I giorni passano come scorrendo note sul pentagramma di una canzone mai scritta come evaporano gocce di essenza sul collo di un uomo che viaggia da solo in treno come fiori incantevoli calpestati da suole pesanti e infangate come vibrano le corde di una chitarra stonata come cadono i petali di una rosa sfiorita ma tu, portami un caffè e una canzone da cantare a squarciagola settemila caffè e un libro come buona medicina. Probabilmente anche oggi, tra un caffè e l’altro dimenticherò il tempo che passa.
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