Cosa ho sbagliato? E se è solo l’inizio di un fallimento? Non resta che aggrapparmi alle ultime speranze che sto cercando nelle mie viscere più nascoste. Ho fallito è vero ma non per questo sono morto. Ho fallito come tanti in fondo. Ma ho ancora la forza per rialzarmi. Lo devo alle lacrime consumate lontano da casa. Lo devo ai demoni, compagni fissi di questa tappa che è la vita. Risorgerò con luce più accecante tanto da non potermi guardare, tanto da non potermi giudicare. Nasceró dalle radici delle tenebre da soppalchi abbandonati da viottoli disagiati da uomini emarginati. Nascerò. Le mie radici si cibano nel male, migliorano, maturano. E poi tocca acciuffarle perché volano…
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.