Gocce di lacrime rigano il volto, le mani stringono forte quel desiderio di vita, un abbraccio libera il peso inaudito di un niente terrificante, travolgente la vibrazione di luce che scuote i sensi, tutto perché un minuscolo corpo comincia a pulsare, squarcia di un bianco luminoso il nero dei giorni passati. Da quello squarcio lo sguardo materno dell’Infinito
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