Quell'anno era stato avaro di nascite, così ci ritrovammo in sei in prima elementare, cinque bambine e un bambino. Sei scriccioletti su alti banchi di legno segnati da precedenti generazioni in una piccola aula con un soffitto spiovente sopra l'ambulatorio medico. E un giorno un vero scricciolo è venuto a trovarci. Posandosi sul davanzale della finestra, ci ha guardato con occhietti vispi, chinando il capino un po' a destra un po' a sinistra. Poi di colpo è volato via, ma il sorriso sui nostri visetti è rimasto, a illuminare la povera stanzetta sotto i tetti, da cui è iniziato il nostro percorso di vita.
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