Stracci di pensieri in bilico, profumo di rinunce, di abbandono, in un ti amo, e nel perdono. Continuando a non capire, io ascolto, me stesso ed il volere intrinseco.
Cause di forze maggiori, causa di questi terrori, mi odio, e mi amo. Cause di forze inferiori, qua adesso, vorrei ritrovarti, aspettiamo.
Mi pento del gesto e mi attende un ignoto che osservo e assaporo, ma io sento nel resto, scaldato dal fuoco.
Fuoco di averi, di mille passioni, di fiori e pensieri, di giochi severi. Mi dolgo soltanto perché il masticar del silenzio, mi spinge nel vuoto, nel dolore mi spengo.
Non c'è gioco più compromettente, non c'è livello che può ripagar maggiormente. Mi assolvo soltanto perché se non sento, se tu non sei, nemmeno io son niente.
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