Colpi di pistola come grida che chiamano l'attenzione nel silenzio del mondo.
Collane, scarpe, maglie di marca ed oro per risplendere agli occhi della gente cieca ai volti di chi li indossa.
Ostentare quanto si ha, perché il proprio essere è sconosciuto, spesso, quanto quei genitori assenti che li han fatti cominciare ad essere... essere abbandonati.
I piaceri rimangono a riempire la vita ma, passeggieri, risaltano quell'insopportabile vuoto interiore.
Qualche amico, una gang, spazi di fiducia dove diffidare della totale fedeltà.
Musica ritmata, non armonica, quasi meccanica o istintiva (pari al vitale battere cardiaco), forse apatica o comunque arresa.
Voci sbiascicate, parole rumorose o disordinate, confuse quanto la propria interiorità, e di nuovo alterata meccanicamente.