La libertà di scegliere

scritto da Pietro M
Scritto 8 giorni fa • Pubblicato 8 giorni fa • Revisionato 8 giorni fa
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Autore del testo Pietro M

Testo: La libertà di scegliere
di Pietro M

La libertà di scegliere è una parte fondamentale della vita di ogni persona. Filosofi come Kierkegaard e Nietzsche ne hanno parlato in modi diversi: per Kierkegaard, scegliere è ciò che può salvarci dalla disperazione; per Nietzsche, è la possibilità di costruire la propria vita anche senza punti di riferimento, diventando “superuomini”.
Ma la libertà da sola non basta. Scegliere senza avere un senso o uno scopo spesso porta solo confusione e solitudine. Oggi molti giovani vivono questa mancanza: si sentono soli, senza guide o riferimenti, e spesso dimenticano di essere amati. Questo rende più difficile affrontare le sfide della vita e capire davvero chi siamo. Purtroppo, il mondo moderno tende a oscurare la consapevolezza dell’amore ricevuto, privando i ragazzi dell’esperienza diretta della vita. Tutto si riduce a ideologie, concetti e parole, e cresce la paura di vivere pienamente le esperienze reali.
Un esempio comune di indecisione giovanile riguarda le scelte di studio o professionali: molti ragazzi passano interi mesi o anni a dubitare tra facoltà universitarie, percorsi lavorativi o passioni artistiche, paralizzati dal timore di sbagliare. Altri vivono indecisioni relazionali, incapaci di aprirsi all’amore o all’amicizia autentica, temendo di investire sentimenti che possano ferirli. Anche scelte più quotidiane, come decidere come spendere il tempo libero o quali interessi coltivare, diventano fonte di ansia, perché tutto sembra avere un peso e un significato troppo grande.
Le cause di queste difficoltà non sono solo individuali. Sociologi come Zygmunt Bauman hanno parlato della società liquida, in cui tutto cambia rapidamente e i punti di riferimento sono instabili. I giovani crescono immersi in un mondo che esalta la possibilità di scelta illimitata, ma al contempo frammenta la stabilità e la sicurezza. La libertà totale di scegliere, senza guide né riferimenti solidi, può generare ansia e paralisi: si ha paura di prendere una decisione sbagliata, di perdere opportunità migliori, o di non essere all’altezza delle aspettative sociali.
Molte persone, compresi gran parte dei filosofi studiati, invece di vivere semplicemente la vita, provano a capirla. Questo è un errore, perché l’unico modo per comprendere davvero la vita è viverla. Vivere con mille idee e precludersi esperienze solo perché non coerenti con ciò che si pensa è, secondo me, il più grande errore possibile. È sempre più difficile vivere l’amore, ma io sono convinto di aver trovato una strada verso la verità.
Questa affermazione può far sorridere chi crede nell’oggettività assoluta. Da pochi anni, infatti, ho fatto esperienza diretta dell’esistenza di Dio. E quando dico “esperienza diretta”, intendo esperienze completamente reali, così forti da non poterne più fare a meno. Capisco chi possa pensare che stia dicendo sciocchezze o che sia stato manipolato: anch’io una volta credevo che Dio fosse una favola. Fin da piccolo avevo ricevuto numerose testimonianze sull’esistenza di un ente che ama, non abbandona mai e protegge, ma mi sembrava la solita retorica di chi si arrende e cerca consolazione.
Tutto è cambiato nel momento in cui avevo meno motivi di credere a una favola del genere: mi si sono presentate prove concrete e tangibili che mi hanno mostrato la strada da seguire. Grazie a ciò, ho imparato a valorizzare ogni cosa e a vivere ogni scelta nel modo più reale possibile. La mia vita non è diventata perfetta, anzi, è tutt’altro, ma ho capito che il vero coraggio consiste nel saper trovare il bello nel peggio, nel saper benedire anche le difficoltà.
Aver sperimentato un qualcosa di  così grande in momenti inaspettati mi ha dato una sicurezza che spero trovino tutti i miei coetanei, e che ora è diventata la mia ossessione: ovvero  testimoniarla, a chi come me precedentemente è più scettico. Questo contatto con Dio non è qualcosa di lontano: la maggiorparte  come me  lo trovano nelle persone che ci circondano, nei rapporti autentici con gli altri. Partendo da qui, è possibile iniziare a comprendere ciò che spesso ci viene presentato come semplice retorica fin dall’infanzia.
Per quanto riguarda l’indecisione – che pure io vivo pienamente – il mio consiglio è mettere da parte le idee preconcette e ciò che crediamo giusto e iniziare a vivere: scegliere senza paura di sbagliare, senza paura di soffrire, senza temere di poter tornare indietro.
La vera libertà non consiste solo nel poter scegliere ciò che vogliamo, ma nel coraggio di affidarsi all’amore di Dio. Quando riconosciamo questo amore, le nostre scelte diventano più chiare, più forti e più piene di significato. Libertà e senso camminano insieme: scegliere diventa allora non solo possibile, ma anche fecondo.

La libertà di scegliere testo di Pietro M
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