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La Tragedia di Crans-Montana
Tragedia che tutti ha sconvolto,
ma con madri forse più forti
di noi che vediamo e ascoltiamo
tutto ciò che, in quel luogo,
di terribile è successo.
Dove tante vite sono scomparse
nel nulla e non sono più
in questo nostro mondo.
Ragazzi ora rinati nel cielo,
in un’eternità infinita,
ma i loro sogni di vita
sono andati per sempre via,
svaniti nella nebbia, senza sole
e senza stelle,
non più amori, ne sogni di gloria.
Noi non siamo nulla, anche se viviamo,
più a lungo, se possiamo godere
di giorni belli e sereni,
siamo consapevoli che la vera vita
forse è un’altra e sarà più bella.
Ma chi resta ha il cuore spezzato,
con lacrime amare
al posto del cuore
come un petto insanguinato
come una spina conficcata,
trafitta nell’anima.
Una vita non basterà a distruggerlo,
questo è un dolore più infuocato,
dello stesso fuoco che arde.
Tanti sono già diventati eroi,
per aver rischiato la vita
nel salvare gli altri,
alcuni restandone coinvolti.
Tanti, troppi, soffrono
e soffriranno ancora.
Chi non vorrebbe almeno giustizia?
Un vortice ha ingoiato tutto,
come una spirale della storia.
Non si può morire così.
Qualcosa si poteva evitare.
I responsabili
non devono fuggire.
BENEDETTA.