Mi rendo conto che la vita con me è stata ingiusta e non è neanche colpa di nessuno. Ma nonostante i mille dolori, ho sempre affrontato ogni situazione a testa alta, non mi sono mai fermata, neanche per riprendere fiato. Andavo avanti come un treno.
Poi ad un certo punto c'è un guasto, un guasto che probabilmente è sempre stato presente ma senza dare mai problemi.
Quel treno si ferma.
Ti fermi per riprendere fiato mentre la corsa degli altri continua. Ti fermi per la prima volta e non sai se sarai in grado di ripartire o no. L'unica cosa certa è che indietro non si può tornare.
Ed ecco che a questo punto emergono tutti i danni del tempo, quelli sempre assecondati perché troppo impegnata ad andare avanti. E così ti ritrovi più indietro di prima.
Ti chiedi se sei tu quella difettosa, se è possibile riparare questi difetti o meno e dove tutto questo ti porterà. Il dolore mi ha cambiata, ha cambiato ciò che ero rendendomi quasi immune ma semplicemente perché evitavo di affrontare i problemi, accantonandoli e basta. "Non sono così rilevanti" mi dicevo.
Non ho mai ricevuto sufficientemente amore, non ho mai avuto gioie da rendermi più sicura di me, non ho mai vissuto la mia vita in serenità. Quindi non ho imparato neanche a vivere la felicità. E sono più spaventata di vivere queste sensazioni seppur belle ma a me sconosciute, rispetto ai miei mostri interiori. Con i miei demoni ho imparato a conviverci, sono cresciuta solo con loro.
Ma ora, ora ho una persona che amo più di me stessa al mio fianco. Una persona che per me conta tanto e che non voglio perdere. Una persona che mi vede con altri occhi, che mi ama come non mi ha mai amato nessuno, che si prende cura di me, che vuole rendermi felice. Sento di avere bisogno di tutto questo, sento di avere bisogno di questa persona che per me è diventata l'amore della mia vita. E anche io ho bisogno di amarla, di donarle il mio cuore, perché è solo con lei che sarebbe al sicuro.
Ed è a questo punto che i miei cari amici demoni vengono all'attacco. Arrivano per difendermi, difendermi da un ipotetico dolore che potrei provare per l'ennesima volta, dovuto a questa felicità che potrebbe finire.
Purtroppo non vi è certezza se questa felicità durerà o no. Potrei rimanerci ferita a tal punto da non voler più vivere. Oppure potrebbe aprirmi un nuovo mondo, solo di pace e amore. Ma chi lo sa come andranno le cose.
Il punto è che i miei mostri dentro di me non mollano, non mi lasciano vivere serenamente ciò che mi potrei meritare. Preferiscono lasciarmi nella mia apatia, piuttosto che far svegliare in me emozioni incontrollabili.
Temo che possano prendere il sopravvento, temo che possano vincere per l'ennesima volta. Ho paura che mi possano portare ad allontanarmi dall'unica persona che io abbia mai amato in vita mia, col rischio di perderla.
Non so come placare questi mostri.
So solo che ogni tanto tornano a farmi visita, come per ricordarmi che molto presto tornerò nella mia vecchia sofferenza, che io lo voglia o meno.
Come posso fare per evitare che ciò accada? Perché non posso amare incondizionatamente?
Mi rendo conto che il loro primo passo è di far passare me come quella sbagliata, che non merita questa felicità, che sono nata per soffrire perché sono in grado di farlo tranquillamente ormai. Il loro secondo passo è far passare il mio amore come un amore illusorio, costruito per necessità, che in realtà ciò che provo non è vero. Vogliono rendermi insensibile alla vita, alle emozioni. E se ciò si avverasse, non tornerei più indietro.
Questa volta ho bisogno d'aiuto, io che sono sempre stata autosufficiente. Ho bisogno di essere rassicurata, che tutto andrà bene.
Non voglio perdere il mio amore, soprattutto a causa di me stessa.
I miei cari demoni testo di Dolores