Nella confusione dei colori mescolati sulla tavolozza delle nostre vite io amo i tuoi occhi stanchi, che quando si aggrappano ai miei, un po’ rinascono.
Volteggio rimbalzando su ogni sillaba decisa come una ginnasta felice che non vorrebbe mai atterrare.
Tra assembramenti di parole inutili nell’incertezza dei giorni avvenire io tendo la mia mano alla tua, e non ho più paura.
In un mondo di annebbiate visioni, ora, sei tu il mio colore.
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