La diversità che ci unisce

scritto da Omonima
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Ecco,questa sono io,quando scrivo mi faccio prendere dalle emozioni e finisco per iniziare un discorso,proseguirlo con un altro e terminarlo con un altro ancora. Sono così. Confusionaria.
- Nota dell'autore Omonima

Testo: La diversità che ci unisce
di Omonima

Chi mi conosce? Chi sa comprendermi? Chi mi starebbe affianco anche se cadessi?
Molti deducono che avere tante persone intorno equivale ad essere amati.
Ma chi realmente in questo mondo non ti giudica?
Il giudizio è la forma d'espressione più semplice che riusciamo a mostrare,diventa quasi difficile nasconderla. Fa parte di noi,del nostro pensiero. È come un muscolo involontario,anche se non vorresti usarlo,lui è sempre in moto,anche se non te ne accorgi. Forse è vitale,essenziale. Forse senza di esso smetteremmo di funzionare. O forse è corrosivo,deleterio. Ciò che può trasformare il 'noi' in 'loro'.
Tutti cerchiamo di fare la differenza. Proviamo ad essere quel cerchio in mezzo ai rombi. Ma se tutti cerchiamo assiduamente di essere 'diversi',quindi perseguiamo la stessa meta intraprendendo strade diverse,chi è realmente quel 'diverso'?
Le persone hanno una cosa in comune: sono tutte differenti. Perciò la mia risposta è: tutti e nessuno. Ognuno di noi si reputa 'nessuno' in confronto agli altri,quindi l'essenza 'nessuno' siamo noi stessi. Nessuno non esiste. È un'utopia. Un illusione. Un nascondersi dalla realtá che a volte fa paura. Il nessuno che ognuno di noi crede di essere non è altro che un'altra delle tante,immense e noiose categorie che abbiamo creato. Che poi di noioso non c'è nulla,ma abbiamo questa mania di cambiamento che ci induce a vedere una realtà astratta che non ci piace,che non vogliamo farci piacere.
Alla fine tutti siamo diversamente uguali. Che ci piaccia o meno nella nostra unicità incontreremo qualcuno che sarà sempre a un passo più vicino dall' oltrepassare quel limite fra 'me e te'.
Tutta la diversità umana è il prodotto della varietà quasi infinita delle combinazioni dei geni. Noi tutti siamo formati dalla stessa polvere cromosomica,nessuno di noi ne possiede un solo granello che possa rivendicare come suo. È il nostro insieme che ci appartiene e ci fa nostri: noi siamo un mosaico originale di elementi banali.
Le vere scoperte non consistono nel trovare nuovi territori,ma nel possedere altri occhi. Vedere l'universo, ciò che ci circonda e rende concreta la realtà,con altri occhi: osservare il centinaio di universi che ciascuno di noi osserva,che ciascuno di noi è.
Lo stesso colore espresso in milioni di sfumature. Questo è un po' quel che siamo.
Nel mondo ognuno ha il suo abisso personale,ma sono sicura che in qualche parte di esso si trova la consapevolezza del fatto che gli esseri umani sono tutti uguali,sono la stessa vita raccontata in mille modi diversi.
La differenza è l'essenza dell'umanità. Diversità è sinonimo dell' arte di pensare insieme in maniera indipendente,solo che così era troppo lunga come definizione. Perciò stiamo sicuri che in qualsiasi forma di disuguaglianza ci mostreremo saremo tremendamente e inevitabilmente uguali ad altri. Per diventare diversi da ciò che siamo dovremmo avere una qualche consapevolezza di ciò che siamo. Ma forse è proprio questo inscrutabile e insormortabile punto interrogativo che ci mantiene vivi,che ci arricchisce,e che ci fa comprendere che la diversità è la base su cui si costruisce la vera uguaglianza
Quindi ricordiamoci di essere unici, esattamente come tutti gli altri.
Perché siamo giunti fino a questo punto? Probabilmente perché mi faccio due domande e mi do quarantaquattro risposte in fila per sei col resto di due.
Forse non è il momento di dare una risposta a queste domande,forse perché inconsciamente non sono disposta ad accettare le risposte.
Continuerò perciò il mio viaggio chiedendomi dove sto andando.
La diversità che ci unisce testo di Omonima
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