sangueVivo

scritto da oddino
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 2 anni fa • Revisionato 2 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di oddino
od
Autore del testo oddino

Testo: sangueVivo
di oddino



rossofuoco
stasera
a betlemme

e grigio
di polvere
cenere
e sparo

non trovi
viottoli
comete
ciotole
pastori
nè magi

ma lune
tagliate
come
asce
da guerra

strade
kasbah
chiesupole
mangiate
dai vermi

o dalla terra

kalashnikov
rimbombi
mine
e uomini
vacanti

parvulos
senza più
padri

madri
senza più
cuore

'che la guerra
è bella
anche se fa male'

...

avena ruggine
e sale
da mangiare

nulla
da tagliare,
che i coltelli
sono per mercenari
e tagliagole

bocche e labbra
senza fiato,
orecchie
fatte sorde

visi e lacrime
d'orrido
strappati
o stampati

nessun
bambinello
a cui pensare

che il Padre
è stramorto,
e lazzaro e barabba
ridono straridono
battono e ribattono
senza dover
nemmeno
battere
un colpo

pietre
e inciampi
di nuovo
e ancora

ma di qua
e di là
dei muri

...

da noi,
di qua
dal mare
e fra altre mura,
meglio di tv e giornali
parlano
luminarie
e vetrine

così
buone,
da mangiare

alberetti
lacrimevoli
strappati
o stampati
sotto e dentro
casacasetta

bimbi e bimbacci
rubicondi,
insaziabili

mariti
che per le feste
riposano
iphone e amanti

donne e mogli
meno questue,
ma non sia mai
senza coiffeur,
tisane e tè fra signore

eau de chanel
magari no,
ma il burraco
chi ce lo tocca
è morto
o matto

regali leccornie
e cadeau
per tutti,
tutti quanti

ma ai portieri
un po di più,
che servono

e fanno comodo,
più di banche
e crocifissi

e, dimenticavo,
ai poveri,
fintiveri,
che fa chic

e molto

(quasi più
di chi legge
baricco
coi piedi
a mollo)

...

e come le guerre
fra di noi,
dentro e fuori
dai portoni

affacciati
o sfacciati
dalle finestre

caftani
chiodi
scarpe
adidas,
e cuori
appesi

dentro
le buste della spesa,
e quelle e-mail
stramille baci
e auguretti

dentro fuori
ma più altrove
dagli animi

persi
svenduti
perdenti
sperduti,
o spesi a salve

...

ma arriva,
sì che arriva..

fra stelle
che non si vedono,
e lucciole stremate
congelate
sul raccordo

ma all'acquasanta

corre
e s'avvicina
la pendola
all'ora
del divino

cotechino
riso in bianco
e gerri scotti

artifizi,
e falò fatui
di vanità
e merceria varia

camini e schermi
scintillanti,
vicini straodiati
alle calcagne,
pandori
cremolati
alla dior

è scoccata
la mezzanotte,
ed è rinato!

...

è un bimbo
biancobianco,
e cicciosello

non piange urla
come gli altri,
pare
ridere
a squarciagola

chissà
da quanto,
chissà
di cosa

...

no,
non è l'avvento

s'avventa lui
sui doni,
indiavolato
quasi

e sulle mani,
adoranti prima
tremabonde poi

quando vedono
che dal culo
e dalle tempie,
gli esce sangue

rossorosso,
più del vino

allora parla
pure,
e già,
il bambinello:

scialla scialla,
mica è sangue

è il mio di natale
per voi

è rossosangue
di bombe
e fuoco

rosso e sangue
come e più
del maiale
che avete
appena
trangugiato

...

sanguemorto,
ma più che mai
Vivo

scialla
tutti,
che no,
la guerra
non è mai
finita

ed è bella
perchè
fa Male

...

la messa
invece sì

andate fratelli,
e pace,
pace e Bene

ma non dimenticate mai

mai!

non sono io
l'agnello di dio

questo è il Sangue di voi

di voi stessi

di questa terra,
e dei suoi cristi

...

che cosa aspettate..

prendete
e mangiatene
tutti


sangueVivo testo di oddino
25

Suggeriti da oddino


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di oddino