Sospiri e acqua.
Si intrecciano, mentre gocce ghiacce si adagiano sulla pelle glabra.
Sguardo nel nulla, confuso da pensieri e sussulti dell’anima.
Musica di pioggia e passi lenti, allietano il mio io solitario, sorridente sotto la pioggia.
Mi fermo.
Da Via De’ Cerchi lo sguardo accarezza antiche mura.
Loro, inanimate, vivono in eterno oltre i Pazzi ed i Bischeri.
Solcano il tempo, incuranti di pioggia o gelo.
Dipingono i bordi di un paradiso della bellezza e della più alta cultura umana.
Mi domano, io, ma oggi tali sublimi sospiri d’anima, sono possibili?
Mi leggo dentro e rispondo senza esitare con un no tombale.
L’animo umano è strano, pensa a distruggere i sui simili,
Pensa ad un potere infinito atto solo alla sottomissione di essere umani,
Sottoscrive patti di morte, in nascoste stanze, solo per ridurre libertà comuni.
Fantasia, allegria, sorrisi, altruismo…
Tolgono la serenità a chi detiene solo quella.
Cammino.
Avanti a me, si mostra una bellezza immensa, sospiro ancora.
Paradiso per occhi e anima.
Tutt’intorno è storia e morte. Ma anche bellezza.
Scorgo Perseo che di Medusa si vanta.
Penso.
L’uomo può essere se stesso sempre, senza menzogne o cattiverie?
Domanda folle o folle è colui che non si volta più al cadere di una goccia.
Alla concentricità del suo incontro con un bozzo di se stessa.
Passeggio oramai madido di pioggia, ma felice dell’anima che mi parla,
La incontro sempre, camminando sotto la pioggia, che accarezza la mia città.
Fiorenza, amarti è semplice. Lasciarti è folle.
Come amori meravigliosi si intrecciano, si ritrovano,
E senza volere o potere mai si lasciano.
Sono sospiri e acqua di loro stessi.
Sono l’esistenza più illuminata.
Sono, in fondo, il motore della vita.
Sospiri e acqua. testo di SmartWo