Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Apnea Orizzontale
Ecco il corpo che si adagia.
Un'operazione apparentemente semplice: sollevare le coperte, scivolare dentro, posare il capo.
Atto finale di un giorno qualunque. Ma è una trappola.
Perché appena gli occhi si chiudono, il cervello, che per ore ha fatto il morto, si sveglia come un consiglio comunale dopo uno scandalo. Si accendono i microfoni, arrivano le mozioni, e la seduta è aperta.
Fino all'alba.
Inizia la Commissione per le Revisioni Tattiche del Giorno.
È qui che ogni interazione umana vissuta nelle ultime dodici ore viene riesaminata, con l'occhio al microscopio di un perito forense. "Quel 'ciao' dato ad un semi-conoscente alle 20:03 mentre tornavi a casa distratto.
Era sufficientemente caloroso? O forse era troppo, e sembravi un candidato alle elezioni? Ha fatto un cenno a sua volta, o ha solo tossito? Analizziamo il filmato." Si passano al vaglio toni di voce, espressioni facciali altrui, pause più lunghe di due secondi.
Poi, senza preavviso, si passa al Dipartimento per i Progetti Impossibili ed Urgenti. "Domani potresti iniziare a catalogare tutti i libri per colore. Sarebbe esteticamente appagante. Oppure imparare a memoria i capoluoghi del mondo. Potrebbe servire. Anzi, perché non ristrutturare mentalmente la cucina?
Il peggio, però, è il Comitato per le Questioni Irrisolvibili e gli Allarmi Fantasma. È qui che il genio paranoico dell'essere umano dà il meglio di sé. "Quel frigo che fa un ronzio strano, sai? Quello intermittente. È normale? Domani bisogna controllare. Ma se si rompe? Quanto costa? E il cibo dentro? Si forma una task force mentale per un rumore che, in pieno giorno, non esisterebbe neppure.Il pensiero non scorre, si accavalla. Uno dice "dormi", l'altro grida "RICORDA QUELLA SCADENZA!", un terzo sussurra "forse dovremmo preoccuparci di più per il riscaldamento globale". È una riunione di condominio dove tutti i condòmini sei tu, e sono tutti incazzati neri e parlano sopra le righe.
Si prova a negoziare. "Basta, pensiamo a cose belle, a una spiaggia". E la mente, obbediente per un nanosecondo, ti mostra la spiaggia. Poi zoomma su un particolare: un sassolino. Quel sassolino ricorda un bambino che ha lanciato un sassolino sotto tua responsabilità. Quel "crimine" ha bisogno di essere ripulito. Ecco che la spiaggia è sparita, sostituita da un calcolo mentale sul costo dell'ultima cena e di soldi anticipati e dal ricordo di quando, nel 2018, hai prestato la tua macchina fotografica e non te l'hanno mai restituita.
L'ironia suprema? Per tutto il giorno hai bramato un momento di quiete interiore. E quando il mondo esterno finalmente te lo concede, l'interno ti organizza un talk show caotico, senza conduttore e con ospiti molesti. Il corpo implora riposo, la mente organizza una maratona.
Alla fine, spesso, non è il sonno a vincere. È un esaurimento delle parti. Il dibattito si fa confuso, le argomentazioni si sfociano. Il pensiero sulla catalogazione dei libri si mescola al ronzio del frigo, che a sua volta si fonde col tono di voce del semi-conoscente. Diventa un rumore di fondo, un brusio senza senso. E in quella cacofonia, forse, si trova la botola. Cadi. Non nel sonno, ma in una sua approssimazione. Per risvegliarsi al mattino con la sensazione di aver diretto un'orchestra invisibile tutta la notte, esausto, e con l'unica certezza: che stasera il consiglio comunale si riunirà di nuovo, puntuale. E la prima mozione all'ordine del giorno sarà, inevitabilmente...Discussione sulla qualità insoddisfacente del sonno della notte precedente.
Buonanotte.