Quando vedi violenza, cattiveria, crudeltà, ti domandi da dove possa venire tanto odio, come possa qualcuno essere tanto malvagio. Eppure anche quel qualcuno, un tempo, è stato bambino. Ma allora, dove va a finire il bambino che eravamo? Dove vanno a finire i sogni, l’allegria, l’entusiasmo, i giochi? Dove va a finire l’innocenza? Si dovrebbe vivere per sempre come i bambini, non abbandonare quelle emozioni, quella magia, quella purezza. Bisogna ricordarsi del bambino che si era e dopo che lo si è recuperato, conservarlo e non lasciarlo scappare via. È proprio in quel bambino, che si può trovare l’ingrediente mancante della felicità.
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