Ciò che non ho detto per mancanza di tempo, di coraggio, d’adeguatezza, ciò che non ho fatto perché ho scelto di non esserne capace, ciò che ho nascosto perché a guardarlo mi faceva bruciare gli occhi ecco, questo è ciò che io ti offro. Di accarezzare quello che le mani non toccano, di appendere una fotografia sopra una parete senza chiodi, di visitare stanze fredde coperta solo dalla tua solitudine, d’indossare i miei cenci e provare poi a specchiarti. E se non basterà alzare il dito per capire da dove soffia il vento, e se non basterà il più bel dipinto del sole per riscaldare le ossa, e se non basterà la voce del mare per raccontare una storia che abbia senso, allora forse sarà una crepa nello spazio e nel tempo, un appuntamento senza orario un sorriso bagnato una sorsata d’alba a definire cosa potrà disegnare un percorso e cosa invece sarà soltanto sabbia tra le dita.
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