-quando il non essere sarebbe preferibile all’essere-
- Nota dell'autore outsider
Testo: La vie merde di outsider
Sono orfana di questa vita solitaria ho imparato da me attraverso le leggi di sopravvivenza nessuno mi ha insegnato nessuno mi ha mai detto come fare non c’è chi mi ha guidata non c’è chi mi ha protetta non c’è chi mi ha rassicurata non ho un nome di chi mi abbia amata una volta soltanto non c’è da qualcuno però ho imparato son caduta ho inciampato mi sono arrampicata ho gridato ho graffiato le pietre e morso il ferro arrugginito ho esaurito la riserva di lacrime ho smesso di piangere e di sognare non ho mangiato né bevuto e mi sono rialzata sempre sempre spesso con la voglia infinita di non farlo molto spesso Sono trans in questa vita raminga che non è la mia sto vivendo la vita di qualcun altro non la mia non la mia come un trans sopravvivo ad una situazione che non mi appartiene senza rimedio apparente ed è fatica ed è pesante ed è stancante di una stanchezza vecchia e dura di uno sfinimento sedimentato di una disillusione incancrenita che ti fa sentire profuga e secca che ti fa sentire di nessuno e per nessuno che ti lascia un profondissimo senso di inutilità fluttuante e alla deriva…
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