Monumento funebre al congiuntivo

scritto da Lorenzo il Tosco
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Autore del testo Lorenzo il Tosco

Testo: Monumento funebre al congiuntivo
di Lorenzo il Tosco

Ora che il congiuntivo - triste fato! -
per mano dei mass media tutti quanti
e' stato con barbarie assassinato,
sulla sua tomba vengon sparsi pianti.

Per ricordarlo all'inclito e all'incolta
gli amici estimatori, in un momento,
di denaro hanno fatto una raccolta
per erigergli un grande monumento.

Il busto è stato oggi inaugurato
e l'orazione in gloria fu affidata
ad un noto ed esperto letterato
che in questo modo - ahimè! - l'ha cominciata:

"Desidero che voi "fate" attenzione
a quello che diro' sul caro estinto,
voglio che "siete" attenti all'orazione
e che al mio dire "resta" ognuno avvinto."

Appena udito questo son scappato
di corsa per andare al cimitero,
sulla sua tomba allor mi son gettato
e ho così pianto: "Non mi sembra vero

che tu "sei" morto, caro congiuntivo,
ma non avvenga mai che io ti "scordo",
e giacche' sei per me punto d'arrivo
voglio che tu "rimani" nel ricordo!"
...
Dalla tomba la voce cavernosa
del congiuntivo è uscita: "Vacci piano,
lascia dormir chi in pace qui riposa,
preferisco che tu mi "stai" lontano!"
Monumento funebre al congiuntivo testo di Lorenzo il Tosco
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