Sfumature viola, rosa, porpora si rincorrono, si fondono
e come pennellate distratte dipingono questo cielo...
ed ecco il tramonto, nel silenzio sacro di una sera primaverile,
nessun vociare in lontananza,
niente sussurri,
nemmeno l'ombra di un altro uomo,
solo io e quel sole
che lentamente,
come un'attrice che con timida fierezza lascia la scena al finir dell'opera,
si ritira, si dilegua, sfuma, si sottrae alla mia vista.
Un secondo prima era lì, imperante,
l'istante dopo non c'è più.
Come smaterializzato,
cancellato dalla tela in poche e accorte mosse della mano esperta dell'artista.
Ed intanto porta via, brucia,
dissolve i turbamenti, le ossessioni
ed ora sono ancor più solo,
il sole si è spento,
il vuoto nella mente,
ma la sera è qui ad acquietare l'animo e addormentare, assopire, anestetizzare i pensieri.
Domani è un altro giorno.
Al tramonto testo di Maria Pia