Il dolce sonno mattutino Sul morbidissimo cuscino... Ma no. La mosca fastidiosa Va a fa a ronzare ogni cosa. Lo smette per un’po. In pace La testa va nel sonno. Giace. Lei come nel vudù pupazzo Va a picchiare come un razzo. Con la parata militare Poi va la faccia attraversare Per incastrarsi nei capelli Sopra l’orecchio a far saltelli, Poi spinge l’acceleratore Forzando i giri del motore. Il corpo salta in convulsione Per sbarazzarsi dal moscone. Ma lui rivola sulla bocca. Il corpo a sto punto sbrocca, E va a fare il macello Di tutta specie del quello.
Le altre mosche zitte e bone Col schiacciamosche di cartone Sono spalmate tutte quante Neppur avendo un istante Per domandare il perché.
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