Pomeriggio d'agosto

scritto da Nichilista
Scritto 8 mesi fa • Pubblicato 8 mesi fa • Revisionato 8 mesi fa
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Pomeriggio d'agosto
- Nota dell'autore Nichilista

Testo: Pomeriggio d'agosto
di Nichilista

Quel pomeriggio d’agosto.

Ricordo ancora quel pomeriggio d’agosto,

il sole bolliva l’asfalto

e io ti guardai come se ti vedessi per la prima volta.

Pensai: “Lui non è più mio padre.”

E non lo eri.

C’era qualcos’altro nei tuoi occhi,

una nebbia, un’assenza viva.

Era la tua malattia

che lentamente ti portava via.

Che oggi — in silenzio —

vive anche dentro di me.

Avevo dodici anni

quando iniziai a scrivere.

Scrivevo di te.

Ti chiedevo di essere felice,

ti imploravo con parole troppo grandi

per una bambina.

Oggi vorrei tornare lì,

in quella stanza,

con il quaderno sulle ginocchia

e le ginocchia che tremano.

Vorrei sedermi accanto a quella me

e dirle piano:

"Sii felice tu, adesso."

Perché anche tu hai diritto alla luce.

Perché anche tu meriti di restare.

Pomeriggio d'agosto testo di Nichilista
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