Quando tutto scivola sulle dita

scritto da Eremita delle Fronde
Scritto 17 anni fa • Pubblicato 17 anni fa • Revisionato 17 anni fa
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Autore del testo Eremita delle Fronde

Testo: Quando tutto scivola sulle dita
di Eremita delle Fronde

Non sento più il sapore del sale.
La strana fragranza proveniente dal mare non stuzzica più il mio palato. Anche se affogo nel mare della realtà, i miei sensi sono quasi atrofizzati. Non sento più la guerra, la violenza, l'odio, le discordie. Apri un giornale e l'immagine della vera fame ti passa attraverso come uno spettro...patetica, come il fantasma di Canterville che cerca di spaventare inutilmente la famiglia Otis. Che fine ha fatto il tabù. La logica etica che ci impediva di accettare le ingiustizie. Che fine ha fatto il senso di rivoluzione, il cambiamento, che fa parte di tutte le creature e di tutto il creato? Siamo statici. I nostri sentimenti sono statici. La morte, almeno quella degli altri, non ci fa più paura; ci scivola addosso. Ancor di più la morte per ingiustizia ci passa attraverso. Tanto sono sempre gli altri a morire. Siamo talmente saturati dal concetto di Morte, che viene sbattuta spavaldamente (e vergognosamente) ogni giorno sulle prime pagine di tutti i mass media, che ormai ci abbiamo fatto l'abitudine.

Spilli negli occhi e cocci nelle mani, arranchiamo nel tappeto rosso della realtà, sbattuti qua e là come granelli di polvere. Lacrime di latte scivolano sulle nostre guance e parole di superficie fuoriescono dalle nostre gole. Troppo stanche per poter urlare. Non ci ribelliamo più. Tra le pagine dei libri di Storia riecheggiano urla disperate che, come galli all'alba, gridano "Speranza!!!!". Non le sentiamo. Non sentiamo più la spensieratezza, la curiosità. Non la gioia e la rivoluzione.
Siamo persi nella nebbia del tubo catodico. Ipnotizzati dall'apparenza. Ognuno di noi è diventato un avvoltoio che si nutre dei fatti degli altri; ma diventiamo una corazza quando qualcuno tenta di nutrirsi delle nostre vite. Allo stesso tempo nudi e armati. Preludio di ogni guerra.
Eppure ci deve essere una speranza. Un cristallo di ghiaccio perso tra le fiamme dell'Inferno.
...
...
Un bambino guarda davanti a sé e discute con un gigante, ma nella realtà, davanti ai suoi occhi c'è solo un vecchio albero...

Speranza.
Quando tutto scivola sulle dita testo di Eremita delle Fronde
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