COME UNA MARGHERITA AL SUO VENTO

scritto da CASSANDRE EVAH
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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EMOZIONI
- Nota dell'autore CASSANDRE EVAH

Testo: COME UNA MARGHERITA AL SUO VENTO
di CASSANDRE EVAH

I colori del cielo cambiarono ancora di un vivido dorato e poi più scuri
scarlatto viola e di un bellissimo porpora...
il momento in cui appare il crepuscolo e le cose terrene diventano
placidamente rosee con pennelate di cobalto...ero tornata da poco a casa da quella
che ormai era diventata la mia seconda dimora,il mio ufficio tra carte sparse
sulla scrivania, telefono urlante e fax che non trovava mai pace se non quando
ormai era tutto nella più completa oscurità della fine del giorno...ma finalmente
ero ormai a casa lasciai pacchetti e borsa su un piccolo divano
dal fulvo colore sembrava volermi accogliere in un abbraccio ma ero conscia
che se mi fossi seduta per un istante ci avrei passato la nottata senza ripensamento
e non potevo...mia figlia Consuelo quella sera aveva il suo saggio di danza
ed io non potevo mancare.
Entrai in camera solo la luce del tramonto si posava su ogni cosa non accesi la luce
era davvero superfluo,con quello spettacolo che mi offriva il cielo volevo ancora cullarmi
trattenni il respiro per un attimo e poi slacciai i cinturini delle scarpe
dal tacco altissimo abbandonandoli come nature morte tra il caldo parquet
e il bukara dalle tinte indefinibili,intanto le bambine erano già tornate e sentivo
i loro passi che davano voce alla casa,ma non volevo disturbare i loro discorsi
sembrava tutto ancora dormiente per la nostra assenza poi il telefono squillò
in borsa lo guardai per un istante il display...non risposi lo posai sul comodino
e subito chiusi la porta lasciandolo lampeggiante al suo destino senza curarmene
era ora di unirmi alle mie piccole donne...
avevo promesso di lavare loro i capelli e rimanere un poco ad ascoltare di un mondo
da cui ormai ero distante ma che avevo vissuto anche io ma che con facilità
riuscivo a dividere con loro ogni parola,complice delle loro confidenze innocenti
loro dividevano tutto con minuziosa meticolosità anche la camera
da bagno e qualche volta anche gli accappatoi era come un sottile filo che le univa
intimità che rendeva loro indissolubilmente vicine legate anche da
semplici gesti.
Guardavo ciò che avevo generato per amore e non potevo che sentirmi travolta
da un ondata di emozioni,era stata la scelta più bella… il regalo più prezioso che mi ero concessa
pur sapendo che avrei dovuto dividermi tra loro il lavoro e anche altro...
poi le lasciai con i loro pensieri rosei di promesse per quella sera che per loro sarebbe
stata la più bella,con loro il tempo perde la sua dimensione potrebbero passare ore per me
essere istanti…
vivrei per sempre il loro mondo e mi lascio guidare in quello che è il loro respiro
di fanciulle in erba... le vedo in ogni palpito in ogni sfumatura diversa e simile
a me ma non vi è più il tempo per altro...è ora ormai di accompagnare Consuelo nella sua
serata tra il luccichio di quello che ai suoi occhi sembra un mondo di fate bellissime
ed io felicissimadi assecondarla nel suo sogno più ardito…
è come un cucciolo impaurito però,tremante e affannato e dopo essersi infilata un paio di jeans
e una camicina a quadretti bianchi e blu afferra borsone e con gli occhi colmi di emozione attende
un mio assenso…
tre cuori pulsanti in un abitacolo comodo che ci avvolge tutte e piano
cominciamo la discesa verso la cittadina non molto lontano dal colle più alto
in lontananza solo tempo e spazio che adesso si fondono con i colori
della sera anche io adesso sono impaurita quanto lei…
sento la mia piccola donna guardarmi con sospetto ed una piccola
lacrima traboccare dai miei occhi,ma è un istante poi un grande sorriso
illumina le nostre vite…qui il tempo si ferma.
almeno il nostro,almeno il mio…
qui chiedo aiuto silenzioso alla mia bimba un assenso che viene dalla sua mano un poco fredda
poi si allontana da meper addentrarsi negli spogliatoi del piccolo teatro
una figura severa accompagna le giovani promesse verso il loro debutto
io mi accompagno a Violandrea l’altra mia bimba che impaziente attende l’ora
che verrà..siamo un'unica anima in due corpi distinti adesso
troviamo posto tra poltroncine rosse vicino a noi bisbigli festanti e colmi
d’allegria famiglie raccolte in piccoli gruppi con flash improvvisi sui volti
dei piccina,sorrido e attendo che il sipario si apra magicamente
eccoli…eccola la mia piccola stella con un volto contratto dall’emozione
lo sguardo rivolto a cercare i miei occhi..li trovano sorridenti e lucidissimi
ecco che la musica fa capolino, mi emoziona guardare quella danza
leggera semplice ma con dentro passione ed impegno..eccole tutte quante
questi piccoli fiori ondeggianti come margherite all'aria tiepida del mattino
uno è il mio quello che adesso sembra seguire il suo vento… è mia figlia.

Cassandre..
COME UNA MARGHERITA AL SUO VENTO testo di CASSANDRE EVAH
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