BREST COME LA MAGICA ATLANTIDE

scritto da CASSANDRE EVAH
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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L'UNICO POSTO IUN CUI MI SENTO A CASA
- Nota dell'autore CASSANDRE EVAH

Testo: BREST COME LA MAGICA ATLANTIDE
di CASSANDRE EVAH


Il vento bretone, aveva regalato al mattino un cielo terso
avevo lasciato Brest all'alba con il profumo del mare
ancora impregnato nei miei vestiti
nei bagagli nei miei pensieri,e nelle materialità che avevo appena sfiorato
già mi mancava…
mi mancava la sua sabbi fredda umida di salsedine,le sue insenature
la pace e il silenzio di Ottobre,il grido stridulo dei gabbianiche sembrava insinuarsi
tra un groviglio di rocce scure da sembrare laviche
erose dal tempo,dalla furia di onde impetuose
dalla natura implacabile e selvaggia
sferzate dalla violenza dell'oceano crudele
l'unica via al mare è un arteria solitaria che sembra dividere
in due Douarnenez ,unico confine tra civiltà
e leggende di un altro tempo lontano
adagiata come una conchiglia nella sua baia
adoratrice, di sole culti e miti lontani,impalpabili
raccontati dagli uomini che qui trovarono un posto
dove fare ritemprare un po' della loro anima…
qui il tempo è mutevole
il cielo terso,e poi nuvole che le fanno capolino
lo oscurano un poco, e per quel gioco romantico
tra il sole e nuvole il paesaggio, sembra colmarsi
di completa armonia
avevo lasciato Brest da poche ore
ma quello che i miei occhi continuavano a scorgere
era sempre uguale,grandioso,e unico
cielo e mare a formare una volta immensa, di turchino
sembrava non voler cambiare,era come se quel posto
continuasse a seguirmi a volermi regalare
qualcosa di suo... stanca di tanto cielo mi fermai
ero a Camaret,estremo punto in cui l'oceano urlante
sembra voler cibarsi di quella piccola lingua di terra
terra cielo e mare nei miei occhi
anche io sembro cibarmene perché tento
di assaporarla tutta in un fiato
ma la natura è più forte e quando tutto
sembra nelle mie mani
una folata estrema riesce a farmi vacillare...
qui l'oceano è il solo che può concederti un sogno
quello di guardarlo senza timore
in lontananza piccole barche sembrano disegnare
l'orizzonte di mille colori
è qui il posto magico dove ci si può regalare una propria
visione interiore
qui riesco a mettere a nudo la mia anima...
qui si è soli,con la sola forza dei pensieri
nulla di più è concesso perché non vi è...
la sabbia è bellissima tra piccole dune formate dal vento
sembrano elevarsi per accogliermi tra loro
e qui mi adagio ancora una volta
lo scenario di infinita libertà mi spaventa,mi sorprende
mi culla nel suo saluto più bello…
silenzio e solo silenzio, il mio compagno di viaggio
unico elemento che invece a me, sussurra le parole più belle...
riesco ad ascoltarlo a sentirlo dentro me
e mai come allora il silenzio sembra echeggiare
insieme al mare in un unico respiro...
le rocce scure sembrano emergere a tratti
a spezzare l'armonia del paesaggio
insieme al vento che con il suo fragore ricorda mani
carezzevoli in un delicato viso…
non voglio lasciare più quel posto
sembra avermi rapito,rubata la facoltà di decidere
di allontanarmi…
voglio restare ancora, è l'unico posto in cui mi sento a casa
il nulla,che diventa abbondanza
poi il giorno comincia a finire…
io non sono stanca,voglio respire a fondo
il mio eden estremo
sul mare sembra stendersi la dolcezza della fine
di un giorno ormai tramontato vissuto
da secoli qui il tempo sembra non passare
la luce rosea in lontananza accende la città di Douarnenez
è l'unico appiglio di civiltà che i miei occhi scorgono impauriti
ad un possibile ritorno
sembra cullarsi quella città ,al rumore del suo mare
alla melodia del suo vento
si inerpicano le sue stradine, verso le tipiche case bretoni
anche qui solo luci,come parole...
voltandomi la baia sembra sorridermi
chiudo gli occhi,ma è ora di andare...
Quimper e il suo aeroporto mi aspettano.

Cassandre..




BREST COME LA MAGICA ATLANTIDE testo di CASSANDRE EVAH
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