A Giorgia

scritto da Emanuele M.
Scritto 8 mesi fa • Pubblicato 8 mesi fa • Revisionato 7 mesi fa
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Autore del testo Emanuele M.
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Poesia dedicata alla ragazza amata dall'autore. Sonetto in endecasillabi sciolti. Note a piè del testo.
- Nota dell'autore Emanuele M.

Testo: A Giorgia
di Emanuele M.

Mi ritorni in mente nei sogni e nei

pensieri miei, Giorgia, amore del

solstizio d’inverno(1); mite mi sai,

tue carezze blandizie della brezza

 

levantina(2) parmi, tuoi baci onde

fresche su sabbia ardente. Sulla strada

ferrata del lago d’Agilla(3), serbo

la rimembranza dell’occaso(4) Sol,

 

chiave di luce disvelante lo

scrigno dei tuoi occhi di cerulo cielo(5),

dei tuoi capei di castagnino(6) pelo(7),

 

che, a sud del tosco confin(8) e a ponente

del fiume Paglia(9), là oltre la fortezza

castellese(10), presto rimirerò!

 

 

 

NOTE:

(1): l’autore e la ragazza amata si sono baciati per la prima volta il 21/12, giorno del solstizio d’inverno;

(2): orientale;

(3): del lago Trasimeno;

(4): tramontante;

(5): occhi di colore azzurro come il cielo;

(6): di colore castano;

(7): i raggi solari al tramonto si trasformano in una chiave luminosa che apre lo “scrigno”, essi sono cioè una “chiave” che rivela gli occhi cerulei e i capelli castani della ragazza amata;

(8): confine toscano, in particolare il confine tra Toscana e Umbria

(9): riferimento al romanzo "A sud del confine, a ovest del sole", di H. Murakami

(10): il castello del comune di Castel Viscardo (TR), e quindi, per metonimia, il paese stesso.

A Giorgia testo di Emanuele M.
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