Terra

scritto da Ombromanto
Scritto 9 anni fa • Pubblicato 9 anni fa • Revisionato 9 anni fa
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Autore del testo Ombromanto

Testo: Terra
di Ombromanto

La morte,non mi spaventa affatto è tipico dell'uomo avere paura dell'inevitabile, e affascinarsi ai fenomeni che invece possono essere evitati.
Vivere? Essere morti?
Sono solo parole su un foglio di carta.
Uno stato mentale, nulla di più come d'altronde sono le emozioni.
Se ci pensiamo bene cosa sono le emozioni? Potrei dire che sono molecole organiche prodotte dal nostro corpo, che in effetti sarebbe la nuda e cruda verità, ma credete che le persone si accontentino di così poco?
Analizzando a fondo la cosa, rabbia gioia tristezza amore.... Cosa sono?
Oltre a degli stati mentali che ci fanno apprezzare le cose e ci fanno vedere il mondo sotto occhi umani e non animali, che cosa sono?
Purtroppo questa è una domanda, o meglio, una delle tante alla quale non so rispondere.
Qual è la sensazione che si prova a essere morti?
Cosa si prova a non avere più vita nel proprio corpo?
Un sonno, eternamente parlando, breve ma senza fine.
Ma forse sono i morti a renderci vivi?
O forse l'unico scopo della vita è la morte?
Non sto minimamente parlando di religione o di alcun tipo di divinità (sono solo frutto della mente dell'uomo per rispondere a delle domande in modo immediato).
No io sto parlando di un'altra cosa, che senso ha vivere se poi tutto quello che hai fatto, che hai provato, che hai vissuto, andrà perduto?
Ci viene detto che se una persona è nel nostro cuore vivrà per sempre, ci vengono raccontate tutte le cose che ha fatto, tutto quello che ha provato.... Tutto quello che ha vissuto, ma non potrà più tornare.
Tutte quelle sensazioni, tutte quelle emozioni.... Possiamo solo ricordare cosa fossero, e non possiamo provarle di nuovo noi stessi.
Che senso ha vivere se tutto quello che facciamo sarà solo un ricordo?
Anche se la terra è piena di vita, si sente sola, si sente trascurata...
Prima che creassimo tutte queste "macchine", che prima o poi ci elimineranno tutti come noi eliminiamo un file sul computer, riuscivamo ad apprezzare la bellezza del mondo, guardavamo attraverso i nostri occhi e non attraverso uno schermo. Noi ci sentivamo come lei, ma inconsciamente ci ha fornito i mezzi per una distruzione di massa, la nostra.
Ora lei si sente dimentica, e piange ogni volta che tramonta il sole perché non può più rivedere le stelle per consentire a noi di vedere nella notte.
Si sta sacrificando per noi, e l'unica cosa che stiamo facendo è costruire congegni che ci permettono di vivere più a lungo, congegni che azzerano le distanze, congegni che ci fanno dimenticare che cosa si prova a sfiorare l'erba con le dita.
Preferiamo un pixel a un raggio di sole.
Ed è per questa ragione che continuiamo a porci questa domanda: " che senso ha vivere se poi tutto sarà solo un ricordo?".
Vogliamo lasciare un segno del nostro passaggio sulla nostra casa, ma l'unica cosa che stiamo lasciando sono cicatrici.
Vi siete mai chiesti che sapore ha il cielo?
Potrei usare internet per cercare le componenti chimiche del cielo, ma non troverei mai nulla di quello che realmente voglio sapere.
Abbiamo dimenticato chi siamo, e la tecnologia che avanza ci fa progredire, ci migliora la vita, ma può mutare anche quello che ci fa provare il nostro cuore?
Non voglio che il colore delle stelle diventi un ricordo....
Terra testo di Ombromanto
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