Non potrei mai chiamarlo amore

scritto da Rigel
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Rigel
Ri
Autore del testo Rigel

Testo: Non potrei mai chiamarlo amore
di Rigel

Ti alzi ed esci dall'aula.
Ti scosti ed esci dalla mia vita.
Mi spingi via
varchi la soglia chiamando l'ascensore
non potrei mai chiamarlo amore.


Mordi le mie labbra lasciando il segno
mordi il mio orgolio
poi strappi carne dalle mie ossa
Son quasi scheletro e tu sei un ingordo
Stacca ogni pezzo e non ricomporlo
Farò da sola.

La tua lingua
è un coltello
trafitto nella mia bocca
cosicché io gettassi verbi sanguinosi
in richiesta di un tuo aiuto.

Le tue mani sono gelide unghie
e chiodi
che penetrano nella mia carne
e si conficcano
oltre il mio cranio
in un torbido fiume di illusioni.

I tuoi abbracci mi avvolgono
E poi mi stringono
Fino a soffocare
Ogni mia dolce speranza ormai buia.

E i tuoi occhi son lame
Pupille mimetiche
Armi di finzione
E trabucchi
di cuori ingenui.
Non potrei mai chiamarlo amore testo di Rigel
2