230-Festa

scritto da Iviola
Scritto Un mese fa • Pubblicato 13 ore fa • Revisionato 13 ore fa
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Autore del testo Iviola

Testo: 230-Festa
di Iviola

Ti sogno
e poi ancora ti sogno

una notte e poi dopo tre:
non c’è preavviso
e mi stanca

mi appesantisce gli occhi
ancora e ancora
camminare in punta
di intenzioni e ingenuità

ogni volta fuggo
o almeno provo a farlo
tento di andarmene
ma è complesso
rimane un goffo tentativo
come escapista sociale

valgo molto poco
valgo poco e ti ostini
a farmi credere che basti
a te basta, almeno
abituato a rimpicciolire
-- è una tradizione di famiglia --
l’ardire d’esser vivi.

Tu ti ostini
e io cerco e ricerco
tutti i pretesti
per andarmene via.

Questa volta ho dimenticato solo la giacca
ma è la mia preferita.
Soffrirò ancora un poco:
nel buio di casa tua so orientarmi.

230-Festa testo di Iviola
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