Nella città di New York viveva una ragazza di 17 anni, di nome Rosa, il cui sogno era quello di diventare, un giorno, una cantante.
Rosa aveva una bellissima voce, unica, particolare e cristallina.
I suoi genitori, però, non comprendevano questa sua passione, loro volevano che continuasse a studiare e che, dopo le superiori, frequentasse una università prestigiosa.
Per questo motivo le avevano severamente proibito di coltivare la sua passione.
Un giorno, mentre tornava da scuola, Rosa si fermò al parco. In realtà ci si fermava spesso, dato che le era di passaggio nel percorso.
Si mise a canticchiare com
e al suo solito, poi come in un déjà vu, le vennero in mente delle parole: "... del grande oceano capirai...", Rosa la intonó e poi si fermò di colpo.
"Ma queste sono proprio le parole che sentivo da bambina!", disse fra se.
"È passato così tanto tempo che quasi non ci pensavo più! Però, quanto mi piaceva sentirla cantare! Adesso ormai lo so, non posso più fingere di poter fare altro! Io devo cantare, è questa la mia strada! ". Rosa si sentí sollevata, quella decisione era la miglior cosa per lei. Stava per riprendere la via di casa, quando sentí una voce alle sue spalle." Oddio no, mio padre! E ora che faccio? ", disse preoccupata, poi un ragazzo dietro di lei le mise una mano sulla spalla. "No ti prego, non te ne andare, non voglio farti del male!" La ragazza si tranquillizzó. "Come ti chiami?", le domandò.
"Mi chiamo Rosa!", rispose.
"Io sono Max, piacere di conoscerti".
Rosa e Max restarono ancora un ora a parlare, poi però visto quanto si era fatto tardi, la ragazza lo salutò e se ne andò.
Trascorsero diversi giorni in cui i due, oramai divenuti amici, si incontrarono nello stesso parco.
Max era così ammaliato dalla bellissima voce della sua amica, che decise di aiutarla a realizzare il suo sogno.
"Rosa, ma perché non ci provi sul serio? A fare la cantante intendo".
"No io...", rimase ferma su quel no detto d'istinto.
"Ma perché no?" Sei bravissima, sarebbe un peccato! "
A quel punto lei si vide costretta a dirgli il motivo reale." Vedi, i miei non vogliono, me lo hanno proibito! ", rispose iniziando a piangere.
Max si arrabbió molto, ma cercò di non darlo a vedere a lei, piuttosto prese il fazzoletto e le asciugò le lacrime.
"Senti, dimmi una cosa, ma voglio la tua verità, a te piace cantare?"
"Scherzi? È la cosa che amo di più!"
"Ok", Max non le disse altro, gli bastava la luce nei suoi occhi per capire. Quando fu il momento di salutarsi Max la sbalordí con una richiesta.
"Domani vieni a casa mia? Vorrei farti conoscere mio padre, e ovviamente sei invitata a cena!"
"Certo che vengo, ma non so dove abiti!"
"Non preoccuparti, ci incontriamo qui, nel nostro posto, poi andiamo insieme!"
Si salutarono per quella sera.
Rosa tornò a casa e avvertí i suoi che l'indomani sarebbe andata a casa di un amico per studiare e che sarebbe rimasta anche per cena.
I suoi acconsentirono, dato che avevano sentito la parolina magica: studiare.
La giornata era bellissima, ma a Rosa sembrò che non passasse mai, poi finalmente arrivò il momento di uscire.
"Speriamo che Max non si sia dimenticato o che non ci abbia ripensato!", ma lui era proprio lì ad attenderla.
"Dai andiamo ragazza!", le disse.
Si incamminarono e dopo qualche isolato percorso, arrivarono.
"Eccoci, siamo arrivati!"
Entrarono e Rosa rimase meravigliata dalla bellezza della casa.
Max chiamò il padre e poi fece le presentazioni.
Parlarono a lungo, anche durante la cena.
"Signor Tomas posso chiederle che lavoro fa?"
"Certo, io sono un discografico, vorrei che mi facessi ascoltare la tua canzone, chissà, magari..."
Rosa rimase senza parole.
"Signore, ma come fa a sapere che io...?", poi si voltò verso Max e lui le sorrise. "Sei stato tu vero?"
"Si, volevo farti una sorpresa, scusami!", rispose un po' imbarazzato.
"Ci sei riuscito benissimo, grazie!"
Tomas invitò Rosa nel piccolo studio di registrazione al piano di sotto.
"Bene Rosa, adesso metti la cuffia e fammi sentire la tua canzone, la base la abbiamo, tu canta tranquilla!"
Rosa si concentrò e dette il meglio di sé, Tomas ne rimase impressionato.
"Allora, che ne pensa, era tanto male?"
"Rosa ma che stai dicendo, eri perfetta!"
"Davvero!"
Anche Tomas annuì.
"Rosa, max ha ragione, la tua voce è bellissima, ma tu devi volare basso e continuare a studiare, me lo prometti?
" Lo prometto, studierò sodo e mi impegnerò, i miei dovranno farsene una ragione! ", Rosa era decisissima.
" Io ti aiuterò in tutto! ", le ribadí Max.
Passò molto altro tempo da quel giorno, Rosa mantenne la promessa fatta al padre di Max.
Fu difficile con i suoi genitori, ma alla fine, si resero conto che quella era proprio la sua strada.
Fra lei e Max l'amicizia divenne sempre più forte fino a trasformarsi in qualcosa di più grande.
Alla fine Tomas le fece incidere il suo primo album, quello che tanto sognava. Il suo singolo in un solo mese scaló le classifiche portandola a vincere il suo primo disco d'oro.
Il sogno di un'adolescente testo di Arianna2001