Passano le ore, quando mi perdo nei miei pensieri
Ed analizzo la mia vita con rigore,
con obbiettività, non osservando solo lo squallore
e provo emozioni che mi danno al viso colore
ma non connetto, sento solo tanto rumore,
tanti parlano come al gregge le pecore
E chi parla dice stronzate,
critiche, giudizi, innumerevoli, come acqua sono già caduti
e quante ne dicono! A palate.
E non servono ad un cazzo perché dette da idioti.
Ma l’idiota sono io che vi do peso,
importanza, perché infondo come tutti sono sospeso,
in un mondo che all’odio è proteso
molti finiscono col corpo ad un filo appeso,
ma io no, rimarrò qui disteso
con il pensiero di una felicità il cui arrivo è atteso,
rimarrò qui, ad osservare i narcisi
aspettando che tornino in questo mondo i sorrisi,
forse mai accadrà, ma nei miei sogni esistono tali paradisi
con case piene di lavande e fiordalisi,
e mi chiamerete folle a sperare nell’apparizione delle risate
attese dopo tempi di lacrime asciugate,
ma quando e se avverrà, allora ballate
ed il dovere avete di brillare
perché amici miei siete bellissimi quando ridete,
rimarrò qui, ad attendere che passi la sete,
ma per tutti arriva il momento delle gioie liete,
per tutti arriverà il momento, seppur sarà breve, di essere felici
e quando sarà non curatevi di questi stronzi giudici
che guardano e si atteggiano a dei ma in realtà sono cimici
Se quel momento non è arrivato allora non demordete,
e se siete in pena, allora soffrite,
e se la vita vi morde, voi ancora più forte a lei mordete,
e se dentro dal dolore state morendo, allora lasciatevi un secondo e morite,
ma quando arriverà il momento di rialzarsi, allora vi rialzerete
e quando sarà momento di ballare, ballate
e come le più belle comete brillate
e quando ci sarà da ridere, allora ridete
perché credetemi, amici miei, siete bellissimi quando lo fate.
Siete bellissimi quando ridete testo di Tommaso Attanasio