Io no ,
non sono un poeta .
Cerco ballate lungo strade del silenzio
non mi interessano rime perfette specchio di imperfezione ,
ma storie vissute con sangue e passione .
Solo come te cerco un ponte per comunicare
ciò che sento veramente ,
le mie parole non prendono l'ascensore
non cerco redenzione.
Ho studiato un pò
poi tanto ho fatto da me
sforzandomi di capire il mondo intorno a te .
Mi son sparato grandi dosi
del Carduccio
Pascolo e Foscoli,
ma mi buttavano solo giù.
Mi son detto
Un giorno che ero completamente alienato
e proviamo
e proviamo anche con Bob, in queste cose è un dio
Parole al vento, I Mean
BLOWING IN THE WIND .
E cosi
parlo da solo come un cartone animato ,
sono un disperato .
Disperato a volte senza una ragione
disperato con troppi perché
scrivo per decifrare le emozioni in me ,
per capire come un uomo posso vivere senza mai un se
tutto troppo ordinato,
sempre logico e chiaro
eppure c'è troppo buio in noi ,
più di una domanda sorge nell'anima mia ,
non c'è giusta interpretazione della profezia .
E dopo la scuola ancora
ci ho riprovato
con gli esami
non si finisce mai .
E suonare suonare
alle volte può bastare
ma una certa poesia
si annusa per la via.
Mi sono detto però
qualcosa anch'io devo dire
ma un poeta
e nemmeno un cantautore sono diventato .
Fuori di testa
straparlando a modo mio
sto da dio .
Con il linguaggio di un cartone animato
poeta disadattato , uomo solo ed emarginato,
mi gioco la sorte a tressette a trentuno ti levo quel sorriso tracotante
si ha più gusto a vincere ,
quando la vita non ti ha dato niente ,
quando hai davanti un regolare ,
uno che si crede chissà che , superiore poi a chi .
Un altro poeta mancato, nella terra dei santi senza fede ,
eroi per sentito dire ,
navigatori che la strada hanno mancato,
negli sbagli, nuovi mondi han trovato .
La storia mi ha fatto pensare ,
sbagliare forse non sempre è male ,
se capisci che cadere è una lezione,
un'opportunità per rialzarti ,
pensare, riflettere ,
prima di sparare.
Un poeta maledetto , sciamannato. senza fissa dimora
se non un manto di stelle, un'isola lontana ma so che c'è ,
pochi sogni in tasca , sguardo fiero da guerriero .
Non sono degno di voi poeti dello sbaglio ,
ma almeno son sincero ,
dietro al dito medio sono vero .
Dalle carte che un Dio mi donò poteva andare molto peggio
sfidare la sorte a muso duro,
non sempre porta alla verità ,
ma dico per certo, ancora non so ,
dove finisce il sogno ed inizia la realtà .
Ho tentato di inserirmi ,far finta di essere normale,
ma dentro me un animale mi mangia
dice non ti piegare .
Questa giostra sembra una partita a poker
dove le carte migliori non stan più nel mazzo ,
son già state distribuite da un pezzo ,
non resta che bluffare
per giocare la tua mano tra incoscienza e coraggio ,
sempre all'arrembaggio .
Tutto sembra già deciso ,
come una poesia sette volte scritta ,
copione mille volte ripetuto
in un altro tempo ,diversa dimensione o irrealtà .
Ma un poeta ,seppur di seconda mano ,
resta tale ,
cerca di vedere oltre la sorte ,
interpretare i sogni ,
crearne se possibile, di nuovi .
Fuggire da una gabbia di convinzioni ,
trovare nell'aria note di una nuova canzone
che parli di dolci infinite opportunità ,
e capire come ti va ,
in questa casa di ringhiera ,
in riva alla città.
Io no testo di fabio b