Notti e notte***

scritto da woodenship
Scritto 5 mesi fa • Pubblicato 5 mesi fa • Revisionato 5 mesi fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di woodenship
Autore del testo woodenship

Testo: Notti e notte***
di woodenship

Amo queste notti, questa di notte
il vento straccia giornali, notizie 
sparge e viali sconvolge, con raffiche
sporca e l’agghinda: rivendica il caos
di polveri, digrignare di rami
scosse di lampioni e l’andar di lampi.

Ancora lontano è il tuono; brontola
e sgomita, facendosi di presso
arde inquieta luminaria celeste:
tanti gli astri chiodi lucenti, quanti
su per la schiena i brividi. Mancano
dieci minuti a che si sveli alcova
sagrato consacrato all’emozione.

Sospiro queste notti, questa notte
il vento sfoglia un diario: per ogni
giorno una lacrima, una goccia, un seme
di libidine. Raccolta di orgasmi
inchiostra la cartapesta per cielo
tra le nubi scultura grottesca.

A terra è l’affannarsi di formiche
nervose saette sfrecciano nere
frenetiche smontano macchia bianca.
Gelato secco, pare, forse panna:
pezzo a pezzo, di Sisifo la diresti
fatica. Sei minuti d’un senno privi
li sale uno ad uno l’eccitazione.

Amore nella notte, in questa notte
che il vento scompiglia e sguincio contorce
a titillare  lascivia da sogni
strappati alle lettere e che a ora tarda
cartacce  s’impennano: per corteccia
rugosa è carezza strusciar di vesti.

Tuono ch’è ormai sulle teste, le nostre;
pioggia ch’è tra di noi fluido caldo
in prime stille trasuda da un foglio
all’altro. Pioggia che riempie le mani
che dalla lingua scivola alla bocca
dal mento al collo, dal seno giù al ventre
frenetica tra le cosce a cascata.

Amore di tante notti, ‘stanotte
il vento setaccia le aiuole accanto
catene d’altalene percuotendo:
compone, alti di lai, cori gaudenti;
scompone collage di povera arte
intanto che lustra e annebbia a capriccio.

Quei due o tre minuti al tuo cuore:
noi sotto un tetto di radici e sassi
riparo che sa di miele il tuo sesso
muschio e fieno il nostro giacere amanti
tu dai capezzoli pietra su pietra
turgidi di gemiti e di torbidi
risucchi, ugola che largheggia acuti.

Tele nere le notti, non ‘stanotte:
il vento impugna pennelli ispirato.
si fa brezza di sensi ed illustra
fluente squittire latteo d’astri
ampi squarci rosei d’orizzonte
pochi secondi che anima mi hai dato
amor che spiovi e compunta t’infogni. 

*********
***woodenship 01/01/2013 riletta e riscritta 

Notti e notte*** testo di woodenship
9