Zahir

scritto da Franco Acquaviva
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Autore del testo Franco Acquaviva
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A Stefania Fiore.
- Nota dell'autore Franco Acquaviva

Testo: Zahir
di Franco Acquaviva


Purissimo, raro Fiore
Del mediterraneo,
Dai petali purpurei
Ti mostri ai miei occhi,
Un attimo fa, spenti,
Come veloce brezza d’amore
Nella notte oscura.
Più tardi invece
Un sole troppo infocato
Ha ferito, insensibile,
Le tue delicate corolle,
E tu ti sei richiuso a difesa
Della tua intima castità.
Il mio passo moltiplicato
E, forse, troppo pesante per te
Ti ha spaventato, turbato.

Gli dei, per una volta ancora
Sono intervenuti, attratti
Dal tuo grido muto.
Densa nebbia si è alzata
E d’un tratto al mio sguardo
Ti sei sottratto.

Desideravo solo contemplare
I tuoi colori e godere
Non di altro che del tuo profumo.
E’ giusto così, questa è la sorte
Di chi insegue vie di morte.

Scompaia il mal bianco,
dolce fiore vermiglio,
tratterrò il mio passo stanco.
Non chiedo nulla, nulla voglio
Se non il tuo sorriso franco.
Né acerba indifferenza
Né freddezza troppo dura.

E così, quando ti sorrido,
Rispondimi con una luce amica.

Zahir testo di Franco Acquaviva
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