Questa volta Cappellino ha cambiato sembianze. L'orologio del campanile ha appena battuto due rintocchi, la notte è calda, afosa. Scendo dal letto barcollando, deciso a raggiungere il frigorifero e scolarne l'intero contenuto. Troppe sigarette...troppo caldo. I miei occhi gonfi mettono a fuoco la stanza, l'armadio...il comodino...l'appendiabiti...l'altro letto. E la vedo. Indossa un pigiama di seta bianco, pantaloncini e camicetta non riescono a coprire del tutto le forme voluttuose ed invitanti. Mi sfrego gli occhi per un minuto buono, non ho toccato alcol tutto il giorno, il caldo...sarà sicuramente il caldo. Distolgo immediatamente lo sguardo e a grandi passi mi dirigo verso la cucina, apro il frigo e in meno di trenta secondi mi scolo una bottiglia d'acqua gelata, ne afferro un'altra e me la passo con decisione sulla fronte...sulle tempie...sul collo. Il sollievo immediato sembra svegliarmi del tutto, mando al diavolo con un gesto il pacchetto di sigarette appoggiato sul tavolo e deciso faccio ritorno verso la camera, verso il riposo. Evito di guardare l'altro letto, praticamente mi tuffo sul mio girandomi subito verso la parete. Silenzio. "VIENI" Praticamente un sussurro...giro cautamente la testa, adesso è seduta con le gambe raccolte sotto il corpo...sorride. Mi alzo quasi senza accorgemene e lentamente mi avvicino sino a quando lei allunga un braccio...afferro una mano liscia e curata, temo di farle male con la mia, ruvida e callosa. In un attimo sono disteso accanto a lei, sento la sua presenza in maniera quasi dolorosa, il suo profumo...no...il suo odore di femmina mi riempie le narici. La sua mano afferra il mio volto costringendomi a guardarla...è bellissima. " Chi sei? " riesco a dire con la voce roca e stavolta le sigarette non c'entrano per niente. Vedo il suo volto avvicinarsi sempre di più al mio, sento le sue labbra sfiorare le mie...chiudo gli occhi...il bacio dura moltissimo...semplice e sensuale allo stesso tempo. Sento il contatto del suo seno morbido contro il mio torace...non vorrei mai staccarmi ma è lei che comanda. Si stacca dolcemente e mi guarda con occhi che sembrano perforarmi l'anima " Ti sei arreso troppo presto, hai perso fiducia nell'amore e ti sei lasciato andare. Non permettere tutto questo, hai ancora molto da ricevere, ma moltissimo da dare, sei in debito verso l'amore...ama...sempre...e la tua vita cambierà..." Cerco di avvicinarmi di nuovo a lei, allungo un braccio ma le mie dita trovano solo il comodino. Spalanco gli occhi col cuore che batte all'impazzata, sono di nuovo nel mio letto, l'altro sembra intatto. Avvicinandomi di nuovo noto un leggerissimo incavo nel cuscino, erano mesi che non mi coricavo in quel letto. Mi passo la lingua sulle labbra...sorrido. Lentamente mi dirigo verso la cucina e verso la seconda bottiglia d'acqua gelata...il caldo...sarà sicuramente il caldo...
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