Il pendolo indifferente

scritto da Oldman61
Scritto Ieri • Pubblicato 18 ore fa • Revisionato 16 ore fa
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Versi segnati da pause, arresti e ripetizioni che seguono il battito di una pendola. Nel suo moto indifferente si apre una riflessione sul tempo, sulla perdita e su ciò che non ritorna.
- Nota dell'autore Oldman61

Testo: Il pendolo indifferente
di Oldman61

quando la sera porta via la luce
del giorno, d’ombre s'ammanta l’eremo giardino: lunghe e cupe quali strali,
al taciturno cuor giungon ferali.

nella fosca ora ribatte il pendolo
al centro stanza e, pare dica, – mai più…
mai più… quel ch’è andato non sarà – mai più…

madida ho l’anima del tempo che fu,
s’alza, s’attorce, si cheta, ricombe,
oscilla la pendola indifferente,
e ancora dice: mai più… mai più… mai più.

non tornerà più il volto dell’amata,
le affusolate mani, la sua voce,
né i frutti dolci della tua gioventù,
ch’ora pendono qual mézzati pomi.

quanto ho vissuto non ritornerà a me,
seppur la vita ancora m’è vicina,
ancora più accanto mi sta la fame,
d'amori e sogni ormai vaniti e spenti.
Il pendolo indifferente testo di Oldman61
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