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LA SERA
La sera
nel rileggere i pensieri
della giornata,
uno solo brilla
nella mia mente:
che io possa amarti
sempre
come tu mi ami.
INNO AL ‘77
Rimembrare a noi piace
le vetuste cose andate
per evitar con l’esperienza
degli errori la sofferenza.
Ti salutiam settantasette
incerto ancor sulle gambette;
a te chiediamo come istanza
della guerra la mancanza;
nelle lotte della classe
si rafforzino le masse
e non ci sia sopraffazione
di nazione su nazione.
L’interesse sia battuto,
ai re Mida tolto il velluto
ed a chi svolge il Pio dovere
sia levato ogni potere.
E tutti quanti noi invitiamo
a voler prendersi per mano:
perché sol con questa unità
cambiar potrem la società.
NATALE 1976
A Natale, santa notte,
nessun dorme a mezzanotte
e i pastori lemme lemme
se ne van verso Betlemme.
Ed al fin giunsero vicino
al magnifico lettino,
ove giace il Neonato
da un asinello riscaldato
che compagno avea di stalla
un gran bue come spalla.
Indi giunsero i re Magi
su cammelli, come dogi
che portavano con loro
mirra, incenso ed anche oro.
Il divino Bambinello
rifiutato ha proprio quello
“perché l’uomo-egli dice-
deve vivere felice
rifiutando ogni onore
per la pace del suo cuore”.
A N I T A
Profondità azzurre dei grandi oceani,
immensi cieli solcati da voli di uccelli,
estese pianure verdeggianti e rigogliose:
la nostra piccola grande Terra.
La Luna
Il sole
L’universo
OH SIGNORE……
(Natale 1980)
“Oh Signore…….”
e poi altre mille parole.
Parole gonfie di vento
e vuote d’ogni sentimento.
Certo Tu questo non pensavi
quando, nel mondo, predicavi
una nuova legge, un nuovo Regno
che in tutti gli uomini lasciasse un segno.
Come una sfida, anche quest’anno,
torni tra quelli che Ti ripudieranno.
Feste, pranzi, doni: cose terrene
per chi festeggia il portator d’ogni celeste bene.
Domani tutto tornerà normale
in questo mondo bestiale:
chi ruba, chi odia, chi ammazza,
chi - per mestiere - violenta l’umana razza,
chi grida con voce ardita:
“salviamo la vita!”
e nulla fa
per chi in questa vita c’è già.
“Oh Signore…….”
e poi altre mille parole.
Parole gonfie di vento
e vuote d’ogni proponimento.
FLASH
Un bimbo
Un torrente impetuoso……una cascata
Una lacrima,
Dei cuori spezzati
NATALE CONSUMISTICO
(scenetta per la scuola 4° o 5° elementare)
Andrea: Ragazzi, tra poco sarà Natale! Dobbiamo pensare cosa regalare ai nostri
parenti. Dai venite con me, andiamo a vedere le vetrine dei negozi che più
che mai in questo periodo sono piene di cose da comperare.
Tutti: Si, andiamo, andiamo.
Stefano: Prima guardiamo cosa abbiamo nel portamonete, non vi pare?
(TUTTI GUARDANO E CONTANO I SOLDI)
Stefano: Bene, non sono moltissimi, ma qualche cosa posso acquistare.
Tutti: Sbrighiamoci!!!
(TUTTI GUARDANO DARIO CHE FINO A QUEL MOMENTO NON AVEVA PARLATO)
Dario: ( con aria imbarazzata) Dai andiamo, cosa stiamo aspettando?
(TUTTI SI AVVIANO VERSO UNA VETRINA, MA DARIO RIMANE UN PO’ IN DISPARTE)
Roby: Cosa pensate amici di tutti questi oggetti? Non vi sembrano belli?
Massi: Sono bellissimi, io compero quello.
Andrea: Quale?
Massi: Quello in alto a sinistra.
Dario: Cos’è? A cosa serve?
Massi: Non lo so, ma la televisione invita a comperarlo perché dice che è un
oggetto che non può mancare in nessuna famiglia e io lo compro
Roby: Io invece compro quel giocattolo per il mio fratellino. E’ un giocattolo
stupendo: si muove da solo, fa tutto. Basta mettergli la pila.
Dario: Ma sei sicuro che piacerà al tuo fratellino? Pensi che possa divertirsi
solamente a guardarlo?
Roby: Questo non ha importanza. La pubblicità alla televisione fa vedere che i
bambini si divertono un mondo a guardare questo giocattolo che si
muove, anche se non partecipano attivamente. In fondo che differenza
c’è tra guardare i cartoni animati alla televisione e guardare quel gioco.
Io lo compero.
(TUTTI SI SPOSTANO A VEDERE UN’ALTRA VETRINA)
Stefano: Io al mio papà voglio regalare un profumo.
Massi: Ma non è roba da donna?
Dario: Ma è proprio necessario?
Stefano: (CON ARIA DI DISPREZZO) Si vede che non vedete la televisione (e
Rivolgendosi a Dario) specialmente tu.
(CON ARIA SAPUTA) L’uomo di successo nel lavoro, nella vita e con
le donne non può fare a meno di quel profumo. Io voglio che il mio papà
non debba chiedere….. MAI.
Andrea: Io invece voglio regalare alla mia mamma quella linea di prodotti per
la casa che, a detta della pubblicità, le farebbe risparmiare molto tempo
e, siccome lavora, le sarebbe molto utile.
Dario: La stanchezza rimane lo stesso, comunque. Non sarebbe molto più utile
che tu la aiutassi, magari con l’aiuto del tuo papà, nelle faccende di casa
anziché dar retta a tutto quello che dice la TV? Piuttosto cercale un
regalo che le piaccia e la faccia veramente contenta.
Andrea: (CON ATTEGGIAMENTO PENSIEROSO)
La grappa, il brandy, il whisky sono l’ideale per i papà.
I dolci per i nonni e per le mamme? Scope, cere, polveri per lavare
e lucidare. Ci sarebbero anche brillanti e pellicce,
ma ci vogliono troppi soldi.
(SCUOTENDO LA TESTA) Non c’è nient’altro.
(CON SICUREZZA) La mia scelta è giusta: per la mia mamma
compero una serie di spazzole e scope.
Stefano: Se hai deciso, possiamo continuare il nostro shopping. Ci sono altre
vetrine da vedere ed altre cose che aspettano solamente di essere
comprate. Siamo a Natale e si sa: Natale fa rima con COMPRARE.
Roby: (RIVOLGENDOSI A DARIO) E tu? Non parli? Non hai ancora deciso
cosa comprare? Che intenzioni hai?
Dario: Per me Natale non significa quello che i messaggi pubblicitari vogliono
trasmettere. Il Natale non è una competizione tra chi più spende in cose
inutili o di grande valore. Natale è un messaggio d’amore. Questo
messaggio dovrebbe essere trasmesso tutto l’anno e trovare nel Natale
il suo momento più bello. Continuate pure voi quattro a spendere i vostri
soldi acquistando ciò che vi suggerisce la televisione, io me ne torno a
casa.
Sapete per me Natale fa rima solamente con…. Amare.
VENTO
Vento
Sabbia negli occhi
Confusione della mente
Paura dell’ignoto
Dove si può cullare
La nostra tranquillità?
24 MAGGIO
Il Milan nella notte era schierato a Barcellona
Per far della Steaua una stracciona.
Gli spalti eran gremiti di tifosi rossoneri
Che a Barcellona eran tutti in piedi.
Muti correvan nello stadio i fanti
Segnare e poi ancor passare avanti
e le bandiere garrivano al vento
e tutti in un sol cuor grande e contento.
E nel clamore della notte scura
Un grido si levò:
NON SEGNI LO STRANIERO.
E quando alla fine il rossonero trionfava
Un grande urlo in cielo si levava:
abbiamo conquistato questa sera l’intera Europa
ed a tutti ci troviamo proprio sopra.
Ed il rossonero grande vincitore
Una gran lezione ha dato di pallone.
E nel trionfo della grande sera
nessuno stare in casa più voleva.
E nelle strade superaffollate
Un grido si sentì: SIAM PROPRIO DEI CAMPIONI.
23 MAGGIO 1990
Il Benfica, come gatto sornione,
sperava di far sua la gran tenzone,
ma i conti male aveva fatto
perché il Milan, stanco ma mai distratto,
alla fin della partita
in segno di vittoria mise le dita.
“E quater!”
Urlarono i tifosi presenti al Prater
E l’Europa, non sembra vero,
si tinse di nuovo in rossonero.
Tokio, Vienna o Barcellona
qualsiasi città è sempre buona
per dimostrar al mondo intero
quanto sia grande il CUORE ROSSONERO.
E dopo sta’ vittoria, sofferta ma meritata
che sistema il Milan in testa alla cordata,
senza tema di smentita alcuna,
possiamo proprio dirne una:
il MILAN, ormai è confermato,
è la più forte squadra del Creato.
VITA
La vita è come un soffio leggero
Che sibila nel silenzio
E si perde tra le nostre dita
Come finissima rena.
E non rimane
Che il ricordo
01/07/2001
(Anita)
Nei tuoi occhi l’infinito
Sulle tue labbra mille baci
Sul tuo corpo dolcissime carezze
Sulla mia bocca due parole:
TI AMO
01/07/1972
Io e te
Noi due soli
Soli fra tanta gente.
Il nostro Amore
Solo per noi
LA MIA DONNA
Un cielo pieno di rondini
Un prato pieno di fiori
Un campo giallo di grano
Sono la mia donna
Anita
I TUOI OCCHI
I tuoi occhi brillano nel cielo senza stelle
E mi regali la notte
I tuoi occhi!
Quante cose mi dicono i tuoi occhi.
Tu non parli ma loro esprimono
Quello che tu non dici:
amore profondo, testardo, infinito.
La dolcezza,
il dolce calore del tuo sguardo.
No, continua a guardarmi,
continua a parlarmi,
seguita ad esprimermi
la tua felicità.
GELOSIA
Il cuore che batte imbizzarrito
La mente che corre su vette inaccessibili
Il corpo
disteso su un letto di spine.
CONSIDERAZIONI
Il tempo: sabbia fra le dita.
La vita: fulmine nel cielo.
La morte: eternità suprema.
NEVE
Scende la neve
E con la sua coltre bianca
Copre tutte le cose.
Sembra voler nascondere
agli occhi
tutto quello che
sulla Terra potrebbe offendere
lo sguardo innocente dei bambini.
Purtroppo
l’uomo
riesce perfino a violentare questa immagine
e togliere a loro
l’allegrezza dei loro giochi.
CANDELA
Alla luce di una candela
vedo il tuo viso
e tocco il tuo corpo
e
la candela si spegne
FORSE, ALLA SERA
Quando si fa sera,
scende su di noi un alone scuro
che ci nasconde agli altri
per non farci conoscere nei nostri lavori più oscuri
che, simili a delle formelle
temprate a più alti valori,
ci sentano dall’alto del loro consiglio.
AMPEROMETRO
Il tempo della notte
Non trascorre invano se lo si considera
Nella sua entità diurna
PASSIONE
I nostri corpi
Uno accanto all’altro;
i nostri vestiti
sul tappeto:
il tempo bruciato dall’Amore.
AD UNA BIMBA MAI NATA
Non è giusto!
A quale dio ha giovato questo sacrificio?
A te, che la tua voglia e contentezza di nascere
ha chiuso la strada della vita,
il nostro perenne ricordo.
A voi due: siate forti e coraggiosi
e battetevi per vincere
la guerra per la Vita.
A N N I V E R S A R I O
E’ trascorso un anno da quel giorno
e
la tua impalpabile presenza
ha riempito quel tempo della nostra vita.
NOI, DUE AMANTI
Abbracciati nell’amplesso
Esiste solo l’ADESSO.
Il prima è il passato
il dopo sarà il futuro
IN MEMORIA DI DARIO R. Ascolta…..è il silenzio della mente
Che sente
Il battito del cuore
A F O R I S M A
Il ricordo
non
sostituisce una persona
ma te la fa avere
sempre
accanto
V O R R E I
Vorrei che il nostro tempo
non finisse mai.
Vorrei passare con te
l’Infinito
ma
sappiamo
che non sarà possibile.
Viviamo quindi
il tempo restante
nell’AMORE
nella speranza
che chi rimarrà
non abbia a soffrire
e si possa cullare
nel ricordo
della vita
vissuta insieme.
©01/07/2001. Claudio Baraggia. Tutti i diritti sono riservati.