Contenuti per adulti
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Come si fa ad avere un vuoto così grande dentro da sentirti strappare i polmoni da dentro? Fibra per fibra, sento come vengono tirate, strappate dal mio sistema, rubandomi secondi preziosi di respiri. Il respiro è fondamentale.
Come si fa a vedere scorrere un fiume e volersi sentire così?
Vorrei essere come un fiume. Vorrei poter scorrere, e far scorrere le cose, gli animali, i sassolini, quelli leggeri. Vorrei poter far intendere che nonostante le luci e i suoi riflessi rimangono fermi immobili, pezzi di questi vengono comunque portati altrove dal fiume, dal suo scorrere.
Niente rimane bloccato, anche ciò che sta fermo, dona qualcosa di sé a una parte di vita che va oltre, a un qualcosa di più grande. E lo fa, in silenzio, senza chiedere nulla di ritorno, perché è un regalo che viaggia da ambo le parti. È un dono che tocca tutti i coinvolti.
Quando seduta lungo un fiume, vorrei sentirmi come una luce riflessa, che regala pezzi di lei alla corrente, e si sente rinascere con essa. Ma non mi sento riflettere, non mi sento di star dando nulla di me stessa alla vita, e così mi amutolisco, mi rattristo, e mi ammalio allo splendere delle luci. Mi parlano, mi invitano a unirmi nella loro danza, mi mostrano le loro sfumature, le loro fragilità, i loro punti di forza. Gli svariati punti di vista.
Mi chiedono di donare pure il mio a loro, di non tenerlo nascosto, perché sentono possa farmi male. La condivisone che diventa partecipazione, e la partecipazione che diventa libertà.
Fiume.