Una ricerca dell'altro in tempesta, basata su una tensione continua, che travolge ma alimenta l'animo.
- Nota dell'autore Tinni:)
Testo: Ceruleo di Tinni:)
Come ragni in acqua: Qualcuno potrebbe pensare, Qualcuno potrebbe pensare che Tra me e te ci sia tensione. Superficiale: Quando tra me e te c'è tensione superficiale Non affogo nel senso, Non affogo nel senso di colpa, Non affogo, nel senso che polpa È per me come a te attendere, Come a te a tendere Una mano a stendere Non Il corpo ma una mano a tempere Su un A4, atriale Per due spanne a te vicino o un panno, denso: Per del tuo cerume, di ceruleo si sciacqua.
Burlone: qui non è il burlesque; Burrone, il mio io è grottesque, Poiché: se incedo poi cedo e cado (coda), io titolo. Trito e ritrito, il nitrito: son vivo, no? Son vivo? No! Son xenomorph, tu dito d'or, Io sin, lo so, tu il sinodo Di me, io e 'l sottoscritto E sottolineo e, sotto sotto zitto: Se incedo, Lino, non paga na lira Ma pagana l'ira d'un tentativo invano. Che mi sia di conforto un volto silvano su dolce divano!
Eppur, contorto, dinamitardi al forno I tuoi sguardi al mondo: Mi scotti, niente riso Quando meno d'un contorno Mi puti, e mi sputi in viso. Lanci saette per giorni sette che subisco Per delle storie di luci su disco: Il mio s'infranse assieme a cor et mens; Quanti cerotti dopo decadi di madidi breakdance?!
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