Omeopoesia

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Testo: Omeopoesia
di caduji

Dalla tòmba con furore

mò vi canto il mio dottore,

se ti dolgon le ali che hai di dentro

batti il ferro e lucida l'argento

se lo fai con tutto il cuore, 

una battutina con pazienza e tanto amore,

aspirapolvere,

aspiraspirine se il tubo é bloccato 

fa plata eSSa per non finire intubato.

Come facevano gli antichi,

tanta uva da sdraiati,

te in piedi però rimani 

con un sol acinino nelle mani,

se ancor non sei rilassato

da un altra lucidata agli orpelli che t'hai spostato.

Se le patite,

comprati un anello d'oro e lecca till Free te dopo la ritirata,

la salute sará ripristinata.

Se non meanziooni, bibita alcuna, succo di orzo o ac1n1 d'uva. 

Troppa fretta dicon non crei capolavori,

arrovellati bene, libera, lega e sciogli i pensiœri,

per tutto inventas

Oro nel cervello

Vai mito! gin!

Okkio! vino senza l'ombrello 

e calici dorati finché batte il martello.

L'ordine a casa

e se non gli aggrada.

Se poi allora davver non ti tira,

Dondolòne tu mi dare una lira??

Ferro, non é notizia, al sangue e ossa

di kristallo d'orate, 

che il male più non possa

state acciughini e ben salate.

Se poi di molto t'han preso i taglia gambe e svuota vene,

Fai l'incontrario che all'inizio ne conviene.

Omeopoesia testo di caduji
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