Volete carne eterna ed un sangue progettato
l'errore cancellato da un algoritmo calcolato.
Ma l'uomo non è un codice da correggere
non è metallo da rifinire e colpire.
Pretendente occhi che vedono oltre
mentre restate ciechi davanti chi soffre.
Io tengo stretto il mio corpo che invecchia
il mio pianto e la mia memoria imperfetta.
Non sarò il pezzo di un ingranaggio di ferro
preferisco finire ma finirò da uomo integro
essere umano vero con tutto il peso.
Con i miei difetti mai corretti
con i miei sbagli come bagagli
con i miei dubbi come nubi
con la mia vita che sia corta o lunga.
Non riesco a capire la vostra ostinazione
da falso padrone che tutto vuole
e niente di vero ottiene.
Non capite che tutto ciò che ostentate
fa parte degli anelli con cui vi incatenate.
Non capite che più volete controllare
e meno sapete notare.
Non capite che più guardiani vi proclamate
e più schiavi diventate.
La mia anima tengo protetta
perché è lì che si nasconde la mia libertà
è l'unica porta da aprire per fuggire
da questa gabbia dorata.
Anima mia non rimanere schiacciata
il mio corpo sopporterà ogni pallottola!
Ogni colpo che proverà a passare
diventerà parte dell'armatura.
Ti proteggerò con delle mura
che innalzerò per tenerti sicura.
Tranquilla perché comunque vada a finire
io perderò e morirò
ma tu continuerai a vibrare
e volare lontana dove non c'è fine.
Ti onorerò anima offesa
questa è la mia promessa...
© Copyright 2026 Emanuele Barlatti KY