Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Avete recintato anche l'ombra
del bosco incantato
messo un prezzo all'acqua
un freno alla corrente del fiume.
Pensate che la terra sia una schiava
una materia da sfruttare che non prova niente?
Ma la radice spacca l'asfalto più duro
il fiume si riprende il letto suo di diritto
le montagne non si spostano
anche se le deflorate spaccando il loro muro
con un buco che non perde sangue rosso
ma argilla e grigia sabbia che cade nel fosso.
La natura piange e voi pensate sia pioggia
urla e voi percepite un vento senza senso
ma lei ha solo questi mezzi
per fare sentire il suo dissenso.
Questa fretta di produrre
consumare ed uccidere
è la vostra eletta condanna
alla quale da soli vi siete concessi.
Non state portando morte
state morendo voi stessi.
E se la corda da soli al collo non vi legate
sarà la natura a ribellarsi
quando vedrà che davvero esagerate
perché la sua pazienza ha una fine
e voi la state mettendo alla prova
con continue sfide.
Io continuo a sedermi sul fango
sapendo che della terra è il corpo
respiro la pioggia
percependo il suo dolore
sento sulla pelle il vento
ascoltando il suo lamento
e chiedo perdono
per ogni filo d'erba calpestato
ed ogni albero deplorato.
Mi sento parte di questo magnifico creato
e il suo soffrire risuona nel mio vivere
non posso fare finta di niente
e con lei io piango
confondendo il mio pianto
con queste lacrime che cascano dall'alto.