So che esisti al di là del dichiararti assente So che vivi nel cono di luce dal quale, cosciente, mi sono spostata per non fare ombra alla tua vita nuova. Spinta da forza a me oscura ho armato la tua mano contro di me: solo il sangue vivo della mia ferita poteva staccarmi da te. Convinti di volerlo ci siamo uccisi l'un l'altra lasciandoci a terra esangui, senza più parole, nell'attesa che altro, che altri ci portino in dono una vita uguale e diversa, un'anima nuova. Tu in luce, io in ombra, tu fuoco io acqua, come bianco e nero, come vita e morte, come inizio e fine Restiamo i due estremi un tempo congiunti, di nuovo lontani, di uno stesso filo ora teso che a terra, sfibrato, riposa.
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