UCCIDETE I POETI!

scritto da maurizio ciolli
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Autore del testo maurizio ciolli

Testo: UCCIDETE I POETI!
di maurizio ciolli

Cielo, cielo, cielo.
Troppo cielo e troppe stelle,
non ho voglia di cantarle.

Pace nell'aria.
Nel mare calmo frèmiti di luce.
Non voglio più cantare versi.

Mai più poetare.
Uccidetelo il poeta.
Ma cosa ci sta a fare?

I versi? Oh, i versi sì,
ma postumi,
quando non c’è più.

Ma il poeta!
Chi sopporta mai un poeta?
Vive troppo i sentimenti.

Soffre a mille e a mille ama.
Poi, a mille te lo dice!
E quante volte!

Morboso, petulante,
noioso, appiccicoso.
Troppe attenzioni.

Troppo,
troppo irrefrenabile.
Insopportabil mente.

Uccidetelo!
Solo dopo
ne amerete i versi.

Uccideteli i poeti,
non hanno disciplina.

Non sanno rallentare.
Ecco, spegnerli
Finalmente!

E invece,
quando più tu non lo aspetti,
eccolo, si fa tiranno ancora...

no, no, no,...

...Fresca la notte
stellata e senza vento
E il tuo bel seno,
Leucotea, *
e le tue forme,
e quella pelle candida.
dipinta dalla luna.

Prima un bacio,
Leucotea,
d'incenso il tuo respiro
inebria gli occhi
e la mia bocca.
Con dolcezza,
compi il sacrificio.

Verso il mare,
Leuco’, aspergi
il sangue mio.
Verso il mare...

Dai! Ma per amore
e per pietà!
Uccideteli i poeti!

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(* Con un omaggio a Cesare Pavese).
UCCIDETE I POETI! testo di maurizio ciolli
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