Solitudini (scritta con Alchimista)

scritto da Fenix88
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Autore del testo Fenix88

Testo: Solitudini (scritta con Alchimista)
di Fenix88

Nella pietra erosa

si nascondono sensibilità profonde

come una statua gotica

esposta alle intemperie

non perde il suo fascino

anche se ritrae incubi e mostri.



Il vento accarezza il passato

rubando sospiri d’oblio

che vorremmo smarrire

perché tra rovine antiche

ritroviamo identità,

lacrimando vita tra le piaghe dei secoli



Gocce di basalto

dalla ferita dell’anima,

come muti gargoyle proteggono

l’antico portale del ricordo,

legno scuro in intarsi

ricamati dal tempo



Alito polvere sui tuoi occhi

per lasciarti immortale

su guglie decadenti,

tra smog e civiltà abbandono

le tue curve scolpite

da mani ormai trapassate.



Cuori di tenebra

in volti nerofumo

spiamo attraverso giorni antichi

adagiati in tombe di tufo corroso,

preghiere sussurrate

al buio di fiammelle tremolanti



Non ci ritroveremo mai,

immobili e freddi

moriremo consumati

da civiltà aliene

e resteremo eternamente

prigionieri della nostra effige



***

Scritta a quattro mani (ma quasi una mente sola) con Alchimista, in una magnifica collaborazione che non credevo possibile per la poesia, che è un'arte così personale.

Grazie Gisella
Solitudini (scritta con Alchimista) testo di Fenix88
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