Quando me sveio e me nfilo la prima ciavatta, già me rallegro sentenno er sugo che borbotta. L'odore nell'aria me riporta ndietro ner tempo, ricordo ancora mi nonna quanno cucinava a foco lento. Ie stavo vicino, aspettavo senza fretta. Lei me dava er pane e io facevo na scarpetta. Er gusto de sti ricordi nse ponno cancella'. Sto testo è pe te, che su una stella splendi ed essa pe sempre brillera'. M'ardono ner core sti gesti, n'servono artri dettaji tristi. Te porto sempre affianco, costi quel che costi, sia a casa coi parenti che co l'amici in artri posti.
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