CAPITOLO 3 - UNA VIA DI FUGA?

scritto da jacoscrat
Scritto 18 anni fa • Pubblicato 18 anni fa • Revisionato 18 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di jacoscrat
ja
Autore del testo jacoscrat

Testo: CAPITOLO 3 - UNA VIA DI FUGA?
di jacoscrat

CAPITOLO 3
UNA VIA DI FUGA?

-Sei..sei proprio sicura di non aver mai avuto quell’affare sulla mano?Guarda che non ti giudico solo perché sei una di quelle punk tatuate e non me l’hai detto..-
Disse il ragazzo galoppando verso l’amica con aria preoccupata.
-Daniel non essere fuori luogo per favore..cerchiamo di capire che cos’è e come diavolo è venuto fuori-rispose la ragazza profondamente in ansia.
I due si misero a sedere su un gruppo di pietre;Victoria pose il palmo della mano
Fra di loro entrambi iniziarono in silenzio ad analizzarlo.

Il tatuaggio rappresentava un simbolo che nessuno dei due aveva mai visto:era una “D” molto raffinata e accuratamente decorata di riccioli e strani,piccolissimi simboli che ne seguivano tutto il perimetro .
All’interno della “D” era intrecciato il disegno di una chiave doviziosamente decorata da quelle che sembravano foglie,gocce,fiamme,nuvolette e tanti altri piccoli disegni.
Ogni decorazione sembrava occupare un suo posto,come se ogni singolo simbolo avesse un suo significato preciso;niente era disegnato a caso,lo stesso modo in cui la chiave e la “D” erano intrecciati sembrava avere un suo perché:la chiave sembrava essere sia dentro che sopra la “D” dal momento che la coda del misterioso oggettino andava con ricche decorazioni a collegarsi con uno dei riccioli superiori della lettera.
Tutto “il tatuaggio” era dipinto da un bellissimo blu,un colore tanto ammaliante
E tanto diverso da ogni colore che i due avessero mai visto che teneva lo sguardo dei due amici fisso su quel palmo destro.
Non era molto grande e anche per questo decifrarlo risultava difficile;nella sua piccolezza però era estremamente affascinante e la sua strana apparizione gonfiava d’orgoglio l’orgogliosa Kiki.
Era così affascinata da quella nuova parte di lei che non riusciva a staccarle gli occhi di dosso;la preoccupazione lentamente scivolava via lasciando spazio a una nuova serenità:insomma..era un tatuaggio,cosa avrebbe potuto portare di negativo?
Nulla turbava più l’animo della ragazza..nessun pensiero,neanche il terrore di trovarsi là dentro in quel momento senza apparenti vie d’uscita;era come se fosse convinta che sarebbero usciti,talmente convinta da non pensarci neanche più.
Nel suo cuore c’era una nuova calma,non pensava assolutamente a nulla se non ad ammirare quel capolavoro sulla sua pelle perfetta.

L’assorta contemplazione di Victoria fu interrotta da Daniel,che irruppe in piedi dicendo-proviamo a lavarlo via!Magari è solo un po’ d’inchiostro che ci da l’impressione sia qualcosa di realmente strano-
-NO!-esplose l’amica-lascia perdere..è così bello…guardalo..non lo vedi?-
-Kiki,sei sicura sia tutto a posto?-
-sì…anzi non sono mai stata così tranquilla..mi sembra di essere su una montagna altissima,seduta,contemplo il panorama:davanti a me la vallata scende,gli alberi lasciano posto agli arbusti e lentamente anche questi si congedano per dar posto ai gerani dei terrazzi delle tante villettine dai tetti rossi sulla spiaggia,sì..la vedi?Davanti alla valle,maestosa dorme un’infuocata spiaggia mentre il mare silente la osserva..
Tutt’intorno ci sono altre bellissime e imponenti montagne..le nuvole fanno a gara per accaparrarsi un posto a sedere su una di esse.
Il sole sorride con tutta la sua forza,ma non ho caldo perché il vento mi parla fra i capelli e mi accarezza amorevolmente..
Sento che devo custodire questo paradiso perché qualcosa lo minaccia.-
-Uao…ci sai fare con le parole quando vuoi…quindi tutto bene..già…perché dovrei preoccuparmi?In fondo che è successo…siamo chiusi in una topaia,c’è stato un terremoto e sono cadute delle pietre dai muri con la piccola particolarità che essi sono rimasti intatti…poi vediamo…Già:sei stata aggredita da un raggio blu e da quel momento ti è apparso un tatuaggio sulla mano che ti ha rimbecillita..comunque non ci sono motivi di preoccupazione..assolutam…Victoria?-Disse lui vedendo l’amica seduta che con gli occhi chiusi dondolava la testa sorridendo
-Sssshh!Stai in silenzio…ascolta la musica..senti com’è calma…-
-Oddio!!Kiki torna in te!….Senti io voglio uscire di qui…-
Vedendo che l’amica non gli dava soddisfazione Daniel iniziò a radunare le pietre dal lato opposto della stanza.

Spostando l’ultima pietra Daniel mise il piede su una trave malmessa che non appena fu sopraffatta dalla mole del ragazzo si mosse.
Daniel stupito corse a posare la pietra e tornò sul punto dove c’era la trave removibile,chiamò Kiki
-che dici:la spostiamo?..-
-ok-disse lei che sembrava uscita dallo stato di trance.
Tolta la prima asse i due decisero di togliere anche quelle limitrofe.Kiki toccò la nuova scoperta:una lastra probabilmente molto spessa di un materiale durissimo,10 volte più resistente del diamante e di un colore grigio perla scuro...
Victoria strusciava i palmi delle mani e capì che era molto liscio,la mano scorreva senza problemi ed era una sensazione molto piacevole che le dava quasi un brivido..
-Daniel,prova è bellissimo!-disse lei entusiasta della nuova scoperta.
Il ragazzo alzò le spalle e decise di provare la nuova esperienza..ma non appena i polpastrelli della sua mano sinistra sfiorarono la nuova scoperta,la lastra s’illuminò di uno strano blu e prima che Daniel allontanasse la mano un fascio di luce blu scaturì poderosamente della lastra e avvolse Daniel spingendolo lontano dall’amica.
Provava un dolore immenso come se centinaia di zanne di elefante lo stessero attraversando,aveva la sensazione che le ossa fossero sul punto di spezzarsi da un momento all’altro dato la posizione arcuata che stava tenendo,le dita si torcevano e sul volto era impressa una tremenda smorfia di dolore mentre le sue palpebre vibravano febbrilmente.
Il suo cuore correva come un cavallo durante l’ultimo giro di un palio e il suo respiro era pesante e ogni volta che respirava sentiva un’enorme pressione sull’addome come se un camion a rimorchio avesse deciso di parcheggiare là sopra.
Era rigido come un corpo morto in aria in mezzo alla stanza,verticalmente in preda agli spasmi di dolore quando Kiki portando davanti a sé le mani urlò ,flettendo le gambe,con quanto fiato aveva in corpo
-NOOOOO!!!!-
Immediatamente dalla sua mano destra scaturì una palla bianco-opaca che scappò a gran velocità da lei per colpire Daniel in pieno addome.
A colpo appena avvenuto l’aura blu intorno a Daniel scomparve ma la bolla bianca spinse Daniel contro il muro e si dissolse con un abbagliante flash.

Daniel si accasciò a terra e Victoria corse in contro a lui:la camicia presentava un enorme buco proprio dove la “palla” lo aveva colpito..tuttavia sulla pelle non sembravano esserci lesioni.
Dal buco della camicia mentre aiutava Daniel nello sforzo di mettersi in piedi Victoria notò gli addominali abbastanza scolpiti del ragazzo e commento-Daniel?!Mi stupisci..hai fatto palestra?-
-So…so che ti piacciono muscolosi-disse lui ridendo.
-Vedo che non hai perso il senso dell’humor..su..dammi la mano sinistra che sta sanguinando..nella borsa dovrei avere il disinfettante..-
-E come mai viaggi col disinfettante scusa?-chiese lui stupito.
-Non si sa mai..comunque è strano..cioè il Daniel che conosco io si sarebbe subito messo a piangere..-commentò l’amica.
-Non il Daniel palestrato!-
-Ma se piangevi fino a venti minuti fa?!Scemo…allora vediamo un po’ questa ferita-
Non appena Victoria toccò con la mano destra quella sinistra di Daniel intorno a loro si creò un’aura bianca,un bianco estremamente puro..Tutto ciò durò pochi secondi dopodiché Victoria guardò l’amico e vide con sua grande sorpresa che la camicia era a posto senza strappi come se non fosse successo nulla,poi guardò la mano sinistra e vide che il sangue aveva lasciato il posto a una “D”, una ”D” intrecciata con una chiave.

Il tatuaggio aveva però qualcosa di diverso:era,anzitutto,completamente rosso ma le decorazioni erano diverse…Non vi erano disegnati una gocce,nuvole,foglie e fiamme ma solo fiamme e foglie circondati da tanti simboli sconosciuti.
Victoria guardò il suo tatuaggio e vide che anche quello era cambiato..i 4 disegnini principali avevano lasciato posto a gocce e nuvole nella cornice dei tanti simboli.

I due si guardarono esterrefatti:ora qualcosa veramente non andava.

-Cavolo….mi sento così…così-disse Daniel girando per la stanza
-Calmo con un potenziale nascosto fortemente dirompente?-Chiese Victoria..
-non direi…mi sento così forte e così coraggioso..-
-tu?-chiese Victoria incrociando le braccia in maniera del tutto scettica.
-sì…scusa e TU ti sentiresti calma..tu?-rispose lui in tono di sfida..
-vabbè…lasciamo perdere e piuttosto analizziamo questa lastra.-riprese lei chinandosi
-non sembra esserci niente di strano..una lastra come le altre…però perché dopo che l’ho toccata io non è successo nulla mentre quando l’hai fatto tu è riuscito quella specie di raggio?-
-non ne ho idea..probabilmente si lega al discorso di questo strano tatuaggio..Mi spiego meglio:Quando eri vicina al tetto hai tirato un pugno contro il legno e da lì è uscito quel raggio blu che ti ha tramortita ect ect.In seguito a ciò sulla tua mano destra,quella con cui hai scagliato il pugno è comparso un tatuaggio.
Poi abbiamo scoperto questa liscia,a quanto hai detto, lastra che dovrebbe a regola essere anche spessa per sostenere il peso della struttura!
Non appena ho toccato la lastra ne è scaturito un raggio blu,identico al primo.Non appena hai teso le mani verso di me dalla tua mano destra è uscita una specie di bolla bianca che colpendomi ha eliminato il coso blu.Ma la cosa più assurda è che dopo avermi toccato il palmo della mano sinistra è comparso un tatuaggio simile ma il problema maggiore è che entrambi i tatuaggi si sono modificati..-Disse Daniel girovagando per la stanza a capo chino.
-Già..il tuo è di colore arancione e il mio è blu..con la differenza dei motivi principali:foglie e fiamme per te,gocce e nuvole per me..Probabilmente questa è solo soggezione e non si tratta altro che di reazioni chimiche e strani segni dovute ad esse..-Rispose Victoria seduta con le gambe accavallate su un macigno.
-Kiki:Ragiona!Esiste per caso un materiale che se toccato sia in grado di farti fluttuare per la stanza provando un dolore lacerante?E se nella più remota possibilità suddetto materiale esista come spieghi il mutamento del tatuaggio,la sfera bianca e il fatto che emana tale fascio blu solo a chi non è stato ancora colpit..-
Daniel si fermò..aveva udito uno squittio e immediatamente vide un topo che camminava lungo il muro..
-Da dove diavolo è entrato?Victoria..Ho un’idea…catturalo..-
-no!Che schifo!-I due si guardarono e si resero conto di quello che la ragazza aveva detto”che schifo”..proprio lei aveva detto così?!no!era assolutamente impossibile..
Daniel un po’ sconvolto disse-Già…ci penso io..in fondo sono io il maschio..-
-già-disse Victoria con un filo di voce sconvolta per quanto aveva detto.
Con un balzo innaturalmente agile Daniel catturò la bestiola e preso un laccio di scarpa glielo legò al collo come un guinzaglio
-Da quando sei così agile e così furbo??-Commentò scherzosamente Victoria.
-Da quando tu sei diventata una femminuccia…-
-IO NON SONO UNA FEMMINUCCIA-Urlò Kiki balzando in piedi.
-Ok….allora nessuno dei due è cambiato da quando è comparso questo maledetto tatuaggio…Giusto?-Disse lui guardandola in aria di sfida.
-Giusto-rispose lei col medesimo tono.

Daniel si avvicinò alla lastra e convinto del risultato toccò la lastra…Non successe nulla.Rise.Si voltò e disse-Allontanati-
E immediatamente appoggiò il topolino alla lastra.
Non appena le zampette della bestiola la sfiorarono uscì il solito raggio che avvolse la bestia facendola squittire di dolore.
Daniel protese la mano sinistra,guardò la creatura e immediatamente dal suo palmo scaturì una bolla rossa fiammante che colpì il topo.
Daniel corse a recuperare l’animale e presolo si avvicinò una seconda volta alla lastra..
-Daniel no!-Urlò Victoria.Trovava certo più attraente il nuovo Daniel ma non le piaceva proprio il fatto che fosse diventato uno sbruffone.
-Kiki!Lasciami fare!Dobbiamo sapere e questo è l’unico modo!-
Detto questo poggiò nuovamente il topo sulla lastra ma con enorme stupore si accorse che nuovamente il raggio blu scaturì fuori e colpì la povera bestiola.
Daniel sconvolto non riusciva a muoversi..La teoria che il raggio colpisse solo la prima volta crollava come un castello di carte…Cosa c’era che non andava in loro?
Immediatamente il raggio blu svanì e i due corsero dal topolino e lo osservarono:era morto.

Daniel e l’amica si guardarono..Cadde un silenzio tombale interrotto pochi minuti dopo da Kiki-forse con lui la “scarica elettrica” ha agito diversamente in quanto topo..-
-Kiki…-rispose lui-L’organismo del ratto è quello che più si avvicina a quello umano..se in lui la scarica,se ammettiamo di chiamarla così,ha agito diversamente il problema siamo noi..-
Di nuovo silenzio.Entrambi fissavano il pavimento ma improvvisamente qualcosa catturò l’attenzione di Victoria:da un punto della lastra,un po’ nascosto da alcune assi del pavimento non divelte proveniva una strana fluorescenza..
La ragazza si avvicinò-Aiutami a levare queste travi..-
E così i due iniziarono a suon di pugni,calci e urla a spostare le travi.
Non appena i due notarono ciò che provocava la fluorescenza rimasero allibiti.

Incisi nella lastra vi erano 3 elementi:una scritta e l’incisione di 2 palmi di mano..uno destro e uno sinistro..
La scritta recitava così:HAIKAI KONE DRABASIA,U’IC NA YUTTREW^MN’SA POVVE.
Ma ciò che più attirò l’attenzione dei 2 furono le 2 mani..Quella sinistra aveva inciso dentro un tatuaggio identico a quello di Daniel e quella destra presentava un disegno identico a quello di Victoria.
Il loro cuore batteva a mille,Victoria corse a prendere la sua pesantissima borsa e dando un’ultima occhiata alla stanza disse-Sembra la nostra unica possibilità..-
-tentar non nuoce-disse lui sorridendole.

Nel medesimo istante i 2 poggiarono i palmi delle loro mani su quelle scavate dentro la lastra:Victoria nella destra e Daniel nella sinistra.
Le mani entravano perfettamente come se qualcuno avesse preso le impronte delle loro mani e le avesse riprodotte là.
La cosa buffa era che erano state riprodotte perfino le impronte digitali e quelle di tutto il palmo..
Non appena le loro mani toccarono la superficie esse furono come inglobate nella lastra:Sembrava che da essa spuntassero 2 braccia!
Victoria provò a liberarsi tra le lacrime ma Daniel la fermò indicandole la comparsa si una nuova incisione sulla lastra.
Il nuovo disegno appena nato rappresentava due manine piccolissime in mezzo alle quali era incisa una “U”
-Il topo!Ci servono le sue zampine!-Gridò victoria esultante.
Daniel la guardò esterrefatto,poi disse-O il topo ha subito una mutazione genetica per cui le sue zampe sono diventate mani o credo che il suo intervento sarebbe inutile..tanto più che noi siamo bloccati qui e il topo è morto dall’altra parte della stanza..-
-Daniel..stavo scherzando-Disse lei cercando di mascherare la vergogna.
-U’ic…U’ic..-ripeteva Daniel senza successo..
-Bene…e cosa staresti facendo?-Disse lei gurdandolo.
-Sto ripetendo le uniche parole della scritta che iniziano per U…-Disse lui,fiero del tentativo come se avesse scoperto una nuova medicina.
-Già..Ma secondo me è molto più semplice…Urto,uscita,unilaterale,uranio,uscio,unghia,uncino…no…Utopia,università,ustione…in effetti…Ucraina,urbanizzazione,unione,universo…-Contuava a ripetere Kiki contando sulle dita con smorfie di enorme sforzo intellettivo.
-U’ic..U’ic…-Ripeteva Daniel senza ascoltarla.
-Fermati!-Disse lei tappandogli la bocca-Che cavolata!Come ho fatto a non pensarci prma!!UNIONE!2 mani!!UNIONE!!Daniel dammi la mano !-
-Perché??-
-perché ho capito come uscire!-
-E come,di grazia?-rispose lui incredulo.
-La “U” in matematica è il simbolo dell’unione,a ciò aggiungi il disegno delle due mani ed è fatta:dobbiamo prenderci per mano!!-
-Che sciocchezza!!-
-Almeno proviamo!!Abbiamo avuto un’intuizione e sfruttiamola magari è una cacchiata ma almeno proviamo!-
-ok….se ci tieni tanto…-
Victoria tese la mano.
I due chiusero gli occhi.
Non appena Daniel afferrò la mano di Victoria la fluorescenza aumentò a dismisura e i due ragazzi furono come risucchiati dalla lastra.
CAPITOLO 3 - UNA VIA DI FUGA? testo di jacoscrat
0