Ingranaggi corrosi dalla bava. Denti digrignati da smorfie di pura passione. Francesca nel suo girone se la gode. Se il mio corpo si restringe ancora sarò costretto a sputare il mio cuore, questo mi dispiacerebbe, mi sono quasi affezionato. Ho una voglia matta di giocare a un gioco con le vittime delle mie lacrime. Anche io so piangere. Ho una parte amputata, non ricordo quale, non ricordo dove. Sogno ad occhi aperti o forse è la realtà che mi sogna. Potrei rimanere deluso dalla mia vera realtà, è un problema che affronterò più in là. Sto faccia a faccia con il muro della paranoia, amo appoggiarci la fronte contro, mi rasserena, ma lo odio. Ci sono sagome proiettata nel cielo. Sagome scure. Senza forma. Senza senso. Cercare senso in qualcosa rischia di compromettere il meccanismo. Tutto andrebbe in frantumi. Gli ingranaggi scomparirebbero con me. Con le esistenze esterne.
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