Questa storia è capitata a Mirella, una bella ragazza acqua e sapone, una giovane donna che ha sempre sognato di innamorarsi di un bravo ragazzo, uno che provasse i suoi stessi sentimenti. Conobbe Francesco, un giorno che era al mare a prendere il sole. Lui fu carino, nel primo approccio:
« Ciao, attenta che questo sole brucia, dovresti coprirti o stare all'ombra...vuoi l'ombrellone, io ne ho due »
Mirella aveva ringraziato, ma si vergognava un po', all'inizio, e rifiutò.
Poi, al bar della spiaggia, lui si presentò:
« Bevi qualcosa?...io mi chiamo Francesco, e tu... »
« Io Mirella...piacere. Ma sì, prendo un'aranciata »
Si erano seduti al tavolino più vicino alla spiaggia, così potevano guardare il mare. Francesco parlava della sua vita, dei suoi anni giovanili, dell'infanzia, e Mirella ascoltava guardando il mare e fantasticando. Aveva capito che lui era qualche anno più grande di lei, e glielo chiese:
« Quanti anni hai, Francesco?...io ne ho venticinque »
Francesco aveva detto di avere trentanni, ma forse erano qualcuno in più, anche se l'aspetto era davvero giovanile.
Da quel giorno Francesco andò tutti i giorni alla spiaggia, allo stesso posto, vicino alla scogliera di ponente dove c'era un po' di ombra, il pomeriggio.
Un bagno, una rinfrescata sotto la doccia del bar, e poi seduti al tavolino, a bere e parlare. Di tutto, ma si capiva che Francesco faceva sul serio.
« Perché non usciamo una di queste sere?...magari si va a ballare » proponeva lui, spesse volte.
E così fu, una sera andarono a ballare nella discoteca dietro la spiaggia, dove c'erano anche i giochi, minigolf, tennis e il parco giochi dei bambini, con altalena e tutto il resto.
Quella volta Mirella pensò di essersi innamorata, forse perché rimase sorpresa dalla decisione con la quale lui volle il primo bacio, un bacio che la travolse e le fece sentire una gioia leggera, spensierata. Pareva di toccare il cielo con le mani, tanto era felice. Forse la musica, quella canzone romantica, o anche il modo che aveva lui di stringerla fra le braccia, come se la proteggesse.
Passarono giorni felici, insieme, anche se Mirella non era ancora certa di essere davvero innamorata...quelle farfalle delle quali si dice spesso, o quel suono di campane che dovrebbero essere il segnale, forse non erano arrivate. E poi aveva la netta sensazione che Francesco fosse un uomo esperto che sapeva il fatto suo ma che non fosse poi affidabile fino alla morte. Bravo, simpatico, educato...ma, c'era sempre quel ma a bloccare i sentimenti della ragazza.
Poi, un bel giorno, in spiaggia trovò un ragazzo nuovo che non s'era mai visto. Era diverso dagli altri, giovane ma molto posato, serio, quasi fosse più anziano di quel che dimostrava o avesse già vissuto, chissà in che modo, altre situazioni d'amore vero.
Lei si sistemò vicino a lui, non al solito posto, e si fece avanti per conoscerlo. Il suo piano, innocente, era di poter dire a Francesco che era un amico di vecchia data, per non offenderlo. E infatti lui acconsentì...
« Ciao, sei nuovo di qui? » esordì lei.
« Sì...è il primo anno che vengo al mare qui » rispose il ragazzo
« Io mi chiamo Mirella...e abito qui vicino, a due chilometri. E tu? »
« Io mi chiamo Lucas...e abito a Firenze. Anzi, abitavo.»
Mirella notò che era strano che venisse a fine stagione al mare, quando ormai l'inverno era vicino...allora glielo chiese, e poi lo pregò di fingere che fossero amici da qualche anno, se fosse arrivato il suo ragazzo, Francesco.
Lui era molto aperto e disponibile, un ragazzo senza segreti. Forse gli costò un po' mentire, ma disse:
« Va bene, presentami come un amico. Non vedo perché non si debba diventare tutti amici,
giusto? »
Poi, mentre guardava lontano e giocava a far scendere la sabbia dalle mani come se fossero una clessidra, aggiunse:
« Sono i miei che scelgono di venire al mare in inverno. A loro piace...hanno comperato una casa, qui vicino; forse resteremo qui per sempre »
Quando giunse Francesco il primo impatto fu imbarazzante. Si avvicinò circospetto ed esordì con una mezza polemica:
« Interrompo qualcosa...? »
Lucas capì al volo che quello era il ragazzo di Mirella, e fu il primo a parlare. Lei era imbarazzata, anche se non lo si notava.
« Ah no...tu sei Francesco vero? Il ragazzo di Mirella...me ne ha parlato, di te...siamo amici da parecchio, io e lei...piacere, Lucas »
Passarono il pomeriggio a parlare, di tutto, musica, cinema, sport...stavano bene, insieme, e Lucas era contento di aver trovato subito degli amici. Con Francesco era d'accordo in tutto, avevano gli stessi gusti...si lasciarono sfuggire che anche in fatto di ragazzi la pensavano alla stessa maniera.
Quando Lucas lo disse, guardò Mirella da dietro i suoi occhiali scuri...lei ebbe un brivido di piacere. Francesco non lo notò.
Passarono i giorni, belli, pieni, con i tre ragazzi che si divertivano insieme. Quando Francesco si avvicinava a Mirella per darle un bacio fugace, però, Lucas si voltava; una volta per guardare il mare, un'altra si era alzato per andare a prendere la palla di alcuni ragazzini che l'avevano calciata lì vicino a loro, un'altra ancora aveva finto di guardare le nuvole, con la mano alla fronte a mo' di visiera. Mirella invece guardava proprio lui, mentre baciava Francesco. Si stava innamorando, lo sentiva...erano arrivate le farfalle, ed erano molte.
Non poteva farci niente, era come un fiume in piena che esce dall'argine basso, allaga tutto, anche il suo cuore era allagato d'amore.
Le cose precipitarono quel giorno che Francesco aveva un impegno con la famiglia, e non gli fu possibile venire alla spiaggia.
Mirella e Lucas quel pomeriggio parlarono di cose più intime, dei loro amori passati, delle speranze di una vita futura, del lavoro...erano d'accordo sulla paura, ma anche il desiderio, di avere una propria famiglia, di vivere da soli, senza i genitori, di fare figli...
Poi decisero di fare il bagno, insieme, e quasi senza volerlo, come se una forza magica glielo avesse imposto, si ritrovarono abbracciati. I corpi scivolavano uno sull'altro e la pelle sembrava un petalo di rosa. Lucas accarezzava Mirella, e lei sentì che la sua pelle diveniva d'oca, come se avesse freddo; invece erano brividi di piacere. Chiusero gli occhi e si baciarono...c'era il sale sulle loro labbra, ma quello fu un bacio tenero, quasi infantile, che però aprì le porte del cuore.
Quando Francesco ritornò, intuì dalla luce negli occhi di Mirella, che era successo qualcosa. La guardò e le chiese semplicemente:
« Cos'è successo, dimmelo... »
Mirella lo guardò sorridendo, senza malizia, con una gioia nuova. Poi disse, guardandolo in viso:
« Mi sono innamorata...non posso farci niente. Scusami. »
Amore che vieni amore che vai... testo di crysry88