Il mio caminetto

scritto da gianni due
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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Autore del testo gianni due

Testo: Il mio caminetto
di gianni due

Arde la legna provocando un fischio sottile ritmato da scoppiettii tipici del legno secco, l’ideale per accendere un fuoco, ma molto meno ideale per un consumo limitato di legname; brucia bene quindi il consumo di legna aumenta e il tempo che impiego a sistemarla all’interno del caminetto, prima che diventi brace, è tempo perso.
Il tempo perso, oggi preferirei un tempo terso altrochè, le giornate grigie mi rendono abbacchiato e malinconico, non che non mi piaccia ma saranno ben tre settimane che passo ore ed ore di fronte ad una finestra ad osservare il cielo gli alberi le foglie e se mi concentro persino la forma dell’ aria distinguo tra un’immagine e l’altra.
Passo ore di fronte ad un fuoco arso che lentamente si spegne, la fiamma vivida quale era sfuma nel rosso e poi nel timido blu lasciando dopo pochi minuti il calore ai carboni ardenti che a loro volta, ore dopo ore, lasciano il loro calore e il loro colore diventando cenere, utile solamente come fertilizzante, oppure per la produzione di detersivi; è comunque il prodotto finale di una combustione e questo mi avvilisce solamente perché il mio pessimismo non ha un barlume di rosee visioni ed è scettico di fronte alla cenere come sostanza inorganica fondamentale per il ciclo della materia, scettico nel senso...
” Toc Toc". Bussano alla porta.
"Toc Toc".
"Ciao, entra pure".
Scusa se ti ho fatto aspettare ma stavo pensando a quanto ci starebbe bene un caminetto in questa casa.
Il mio caminetto testo di gianni due
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