Contenuti per adulti
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Giacciono i tubi di cemento,fermi,
accanto alla massicciata dove il ferro
si mangia il colore dei vagoni.
Sotto, in una gora di fango e olio,
un'anguilla o forse un'ombra s'imbosca,
cerca un varco tra le pietre.
Non è natura intatta, questo è residuo,
il ricordo di un cantiere che non ha più nome,
una porta stretta per fuggire dall'assedio.
Eppure, nel buio delle arterie tranciate,
qualcosa pulsa ancora, un crampo di vita,
mentre il vento porta odore di catrame e pane.
Guardiamo i nostri figli scalare i detriti:
loro sanno la lingua dei frantumi,
il segreto di chi, tra l'oltraggio e la grazia,
non smette di cercare la polvere di stelle.